Leopardi · Lettera n. 1406

Mittente
Ranieri, Antonio
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
18 dicembre 1828
Luogo di partenza
Firenze
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Firenze li 18 dicembre 1828
Lingua
italiano
Incipit
Carissimo Conte Divisavo darvi di Venezia le mie prime
Explicit
ed io vi prego di amarmi quanto vi amo e di non dimenticare
Regesto

Antonio Ranieri non è riuscito a raggiungere Venezia: in compagnia del suo mentore e amico Carlo [Troja] infatti, aveva appena valicato il Po, quando furono fermati e rispediti indietro dalla polizia austro-ungarica. Da questo momento, come racconta lo stesso Ranieri nella lettera, incomincia il loro pellegrinaggio che da Ferrara li ha condotti a Firenze, dalla quale scrive, dove hanno trovato la benevolenza dalla cerchia di amici di Leopardi, per poi proseguire verso Bologna. Sarà qui nella città felsinea che Ranieri sosterà per tutto l’inverno, al contrario di Carlo che invece andrà a Roma per proseguire gli studi. Dopo aver accennato all’esilio che impedisce loro il ritorno a Napoli, Ranieri dà conto del «viaggio di quaranta giorni» che li portò a girovagare per tutta l’Italia centrale.

Note

La lettera inaugura il carteggio tra Leopardi e Ranieri; i due si erano conosciuti a Firenze, tramite Alessandro Poerio, il 29 giugno 1827, come scriverà Ranieri a De Sinner in una sua lettera del 2 settembre 1837 [LEOPARDI 1892].
Ranieri si trova in viaggio, su esortazione del ministro Intonti e del padre, per non compromettere la famiglia con i suoi ideali liberali. Compagno sarà l'esule napoletano Carlo Troya, esperto di storiografia.
La connotazione velatamente politica della lettera, nonché polemica sulla sorte di «questa smozzicata valle di lacrime che nominiamo Italia», non nasconde l’affetto e la stima nutrite da Ranieri per Leopardi, tanto da incoraggiarlo a scrivergli, indirizzando le sue lettere a Bologna.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.280, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: Questa lettera di Antonio Ranieri è parte del fondo Carte Leopardi, conservato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, confluendo insieme al resto del patrimonio epistolare leopardiano. Fu lo stesso Ranieri a disporre il lascito testamentario alla Biblioteca; le carte, tuttavia, sarebbero giunte solo in seguito a una annosa controversia giudiziaria nel 1907.

    Il testo epistolare si dispone sulle cc.1r-2v.
    Sul verso della carta è trascritto l'indirizzo e sono presenti i segni del sigillo in ceralacca rossa, mentre non è visibilile il timbro postale.
    Filigrana: assente

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Fregnani 2019a = Angelo Fregnani, Due dislessie di Moroncini nella lettera di Antonio Ranieri a Giacomo Leopardi, in Appunti Leopardiani. Saggi, notarelle, divagazioni, con prologo di Pantaleo Palmieri, Cesena, Società Editrice "Il Ponte Vecchio", 2019
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 26 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1406