Leopardi · Lettera n. 1394
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Vieusseux, Giovan Pietro
- Data
- 28 novembre 1828
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- Firenze
- Note alla data
- Recanati 28 Novembre 1828
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Vieusseux. Sono qui da parecchi giorni, dopo undici di viaggio
- Explicit
- Io v'abbraccio, e v'amo con tutto il cuore
- Regesto
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Vieusseux aveva affidato a Leopardi due commendatizie per Giovanni Battista Vermiglioli, un erudito perugino in contatto anche con Monaldo, che accolse Leopardi con «mille gentilezze». Il recanatese aveva fatto sosta a Perugia durante il viaggio di ritorno a Recanati, e aveva adempiuto alle mansioni lasciategli dall'amico svizzero. Trasmette i saluti per la cerchia toscana, chiedendo informazioni di Pietro Giordani, del quale ignorava il ritorno a Firenze. Vieusseux, prima della partanza di Leopardi, aveva lasciato all'amico il primo volume della versione inglese della Römische Geschichte di Niebuhr (cfr. infra Nota 2), affinché il recanatese ne scrivesse per l'«Antologia». Leopardi apprezzò molto quell'opera, dalla quale trasse anche ampie porzioni testuali da riportare nello Zibaldone.
- Note
Segue la l. di Giovan Pietro Vieusseux del 1 ottobre 1828 [BL 1374].
1. Vieusseux aveva consegnato a Leopardi una l. per il Vermiglioli nella quale il recanatese veniva presentato come segue all'erudito: «Il nome del sig. Leopardi è troppo noto nella repubblica letteraria, ed egli stesso è fornito di tante doti, che rendono superflua ogni raccomandazione presso chi, come Lei, sa apprezzare il vero merito. Quindi io non pretendo che ad essere un mero introduttore, e ciò per non disdire ai desideri dell'amico».
2. La traduzione inglese dell'opera di Niebuhr era stata curata da Julius Charles Hare e Connop Thirwall, con il titolo The history of Rome, Taylor, Cambridge 1828.
- Testimoni
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Vieusseux, Carteggio, 57.117, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 220 x 155.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di una carta.
il testo si dispone sul solo recto.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio e di ricezione.
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Vieusseux, Carteggio, 57.117, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1892a, lettera n. 608, vol. II, pp. 338-339
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 608, vol. II, pp. 338-339
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1357, vol. V, pp. 154-155
- Leopardi 1949, lettera n. 653, pp. 886-887
- Leopardi 1998, lettera n. 1394, vol. II, p. 1583
- Leopardi 2006, lettera n. 656, p. 864
- Bibliografia
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- Benucci et al. 2001 = Leopardi nel carteggio Vieusseux. Opinioni e giudizi dei contemporanei (1823-1837), a cura di Elisabetta Benucci, Laura Melosi, Daniela Pulci, Firenze, Olschki, 2001
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 05 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1394