Leopardi · Lettera n. 1388
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Monaldo
- Data
- 8 novembre 1828
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è aggiunto a inchiostro accanto alla data da altra mano
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Papà. Ho ricevuto la cara sua de' 29 Ottobre, ma non mai l'altra de' 26.
- Explicit
- Mi benedica, e preghi il Signore per me. L'abbraccio con tutta l'anima e le bacio la mano.
- Regesto
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In risposta a una l. di Monaldo, l'unica delle due che era giunta a destinazione, Giacomo annuncia il giorno della partenza, fissato per il 10 novembre, e promette, «potendo», di assistere alla Veglia durante la sosta perugina. Approfitta anche della l. per comunicare al padre che non sarebbe tornato solo, bensì in compagnia di un non meglio specificato «giovine signore torinese, [suo] buon amico». Il poeta si riferiva a Vincenzo Gioberti, che lo avrebbe accompagnato durante il viaggio e si sarebbe trattenuto a Recanati una o due notti. L'annuncio al padre era da riferire soprattutto ad Adelaide, tendenzialmente ostile ad avere estranei in casa.
- Note
Risponde a una l. di Monaldo Leopardi del 29 ottobre che non si è conservata.
1. Sulla durata del viaggio da Firenze a Recanati ci sono opinioni contrastanti: stando a ciò che Giacomo scrisse al Vieusseux, il viaggio era durato undici giorni; il Memoriale di Monaldo, invece, ne riporta la durata di sei giorni. Una testimonianza inedita che fa luce sulla questione giunge dal carteggio del conte recanatese con Carlo Antici, nel quale compaiono diversi riferimenti al viaggio di ritorno del poeta, quasi a voler fornire all'amico e cognato una cronaca precisa degli eventi. In una l. del 13 novembre si legge: «Giacomo dovè partire da Firenze alli 10, e sarà qui fra quattro o cinque giorni. All'arrivo gli darò il s. della lettera vostra che mi ha dato in copia Fedeli». Ancora, in una l. del 18 novembre, Monaldo riferiva che il figlio non era ancora tornato: «Aspetto Giacomo oggi o dimane». Il 20 novembre, invece, il conte recanatese ne annunciò il ritorno: «Aspetto Giacomo da un ora all'altra ma ancora non lo vedo. [...] Ecco arriva Giacomo in questo punto, e oh Dio, esso arriva e il mio diletto Luigi non ci è più. Addio e chiudo la lettera con le lagrime, le quali chiudono tutte le cose umane». Stando al carteggio, dunque, Leopardi aveva fatto ritorno a Recanati il 20 novembre, dieci giorni esatti dopo la sua partenza da Firenze.
2. Durante il viaggio di ritorno a Recanati, Leopardi e Gioberti conversarono di diversi argomenti relativi alla filosofia e alla religione. L'autore del Primato civile e morale degli Italiani ricordò a lungo quelle discussioni, e un anno dopo la morte del poeta recanatese affermò di avergli parlato, in quelle circostanze, del distacco dalla fede cristiana.
- Testimoni
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Roma, Archivio privato Raffaele Garofalo, E.VI.5, 12 Giacomo Leopardi, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 219 x 160.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di una carta (c. 1r-v).
Il testo si dispone sul solo recto.
Non si segnalano interventi autoriali significativi a testo.
A c. 1v è presente l'indirizzo e si rileva, sulla stessa carta, il segno del timbro postale di invio [FIRENZE].
Il sigillo ha causato un assottigliamento della carta nel margine inferiore.Da Manus: Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi finché venne donata da Paolina Leopardi, il 2 ottobre 1867, al Marchese Vincenzo Antici. Successivamente l'autografo entrò nel circuito del collezionismo privato e transitò per mani private prima di essere battuta all'asta presso Christie's, dove venne acquistata da Raffaele Garofalo, entrando a far parte della raccolta dell'importante chirurgo e studioso romano.
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Roma, Archivio privato Raffaele Garofalo, E.VI.5, 12 Giacomo Leopardi, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 418, vol. II, p. 114
- Leopardi 1856, lettera n. 418, vol. II, p. 115
- Leopardi 1892a, lettera n. 606, vol. II, pp. 336-337
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 606, vol. II, pp. 336-337
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1354, vol. V, pp. 152-153
- Leopardi 1949, lettera n. 650, p. 884
- Leopardi 1988b, lettera n. 149, p. 123
- Leopardi 1997, lettera n. 84, p. 157
- Leopardi 1998, lettera n. 1388, vol. II, p. 1579
- Leopardi 2006, lettera n. 651, pp. 860-861
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 28 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1388