Leopardi · Lettera n. 1350

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Carlo Orazio
Data
28 agosto 1828
Luogo di partenza
Firenze
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Firenze 28 Agosto 1828. [BL trae il testo dall'apografo di Viani]
Lingua
italiano
Incipit
Carluccio mio. Tu mi scandalizzi proprio a non scrivermi niente della tua situazione attuale.
Explicit
Più ci penso, e più mi par impossibile che tu non mi abbi scritto.
Regesto

Giacomo sollecita il fratello a confidarsi con lui sulla «circostanza» che in quei giorni stava creando un certo scompiglio tra le mura domestiche. Carlo, infatti, aveva deciso di sposare la cugina Paolina Mazzagalli. Di questo non aveva ancora fatto parola con Leopardi, il quale promette di tornare a casa appena possibile, ricordandogli sempre l'amore fraterno che li lega.

Note

Ad informare Giacomo dell'accaduto era stato il padre Monaldo, che aveva inviato al primogenito due ll. ad oggi non conservate.

Testimoni
  • Reggio Emilia, Archivio di Stato di Reggio Emilia, Carte Viani, 225, 251-52
    Copia, manoscritto di altra mano.
    Fogli sciolti.

    Note: Apografo di mano di Viani.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 05 novembre 2024
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1350