Leopardi · Lettera n. 1311

Mittente
Leopardi, Monaldo
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
14 luglio 1828
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Recanati 14. Lug.o 1828.
Lingua
italiano
Incipit
Mio carissimo Figlio. Ho ricevuta la cara vostra degli 8, e mi dispiace sentirvi incomodato dal caldo
Explicit
Li Antici vi salutano, e così Alborghetti che mi scrive da Milano. Iddio vi benedica, come io vi benedico con tutta l'anima mia.
Regesto

Monaldo aveva letto e apprezzato l'introduzione alla Crestomazia italiana della prosa e propone al figlio di inserire, nell'antologia poetica, qualche verso di Saverio Broglio D'Ajano, che aveva raggiunto, nella zona, una certa notorietà autoriale. Alla raccolta, secondo Monaldo, poteva essere aggiunto anche qualche componimento di Ignazio Bracci, preposto recanatese autore di una Etimologia de' nomi Papa e Pontifex (Roma 1830) e traduttore della Fenice di Claudiano (Macerata 1822). Riprendendo poi il campo di comune interesse della biblioteca di casa, il conte recanatese informa il figlio di essersi procurato degli incunaboli: Bucolica di Virgilio interpretata di Latino in Volgare per Bernardo Pulci; Francisci de Arsochis Carmen Bucolicum; Buccolica di Hyeronimo Benivieni; Buccolica di Iacopo Fiorino da Boninsegni. I complimenti rivolti all'introduzione della Crestomazia erano un passo inaugurale alla volontà, espressa da Monaldo, di far pace con la letteratura di Giacomo, i rapporti con la quale si erano deteriorati dopo la pubblicazione delle canzoni All'Italia e Sopra il monumento di Dante. Per questo motivo, Monaldo chiede al figlio di inviargli qualche altra sua opera, di modo che potesse anche mostrarla a chi, della zona, ne chiedeva notizie. I saluti della famiglia chiudono la l.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi dell'8 luglio 1828 [BL 1307].
1. Tutte le opere citate nella l. figurano nel Catalogo della Biblioteca Leopardi in Recanati (1847-1899), a cura di A. Campana, Firenze, Olschki, 2011.
2. Joseph Anton Vogel era un esule alsaziano che ricoprì il canonicato nella Cattedrale di Recanati dal 1809 al 1814; successivamente, si spostò a Loreto. Durante la sua permanenza nel borgo recanatese, svolse anche il compito di precettore della famiglia Leopardi. Ebbe con Monaldo un ottimo rapporto, incentrato soprattutto sul confronto librario.
3. L'autografo è in casa Leopardi.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 16 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1311