Leopardi · Lettera n. 1310
- Mittente
- Tommasini Maestri, Adelaide
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 11 luglio 1828
- Luogo di partenza
- Bologna
- Luogo di arrivo
- Firenze
- Note alla data
- Bologna 11. Le indicazione del mese e dell'anno, altrimenti assenti, sono assegnate dalla critica
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio ottimo Amico. Vi ringrazio di tutto cuore della premura che dimostrate d'avere le mie nuove.
- Explicit
- e i nostri fanciulli vi baciano. Addio, Addio. Oh quanto desidero di rivedervi!
- Regesto
-
Adelaide risponde con affetto e gratitudine a Leopardi, ringraziandolo per la premura mostrata verso le sue condizioni di salute, ora migliorate al punto da poter fare lunghe passeggiate. Esprime sollievo per i segni di miglioramento nella salute del poeta, comunicati nell'ultima sua lettera, che le ha recato conforto. Tuttavia, ella rievoca con dolore una precedente lettera ricevuta da Leopardi, che, attesa con ansia e speranza di conforto, le ha invece causato grande turbamento emotivo sfociato in febbre e in aggravi fisici.
Ella però lo esorta a non trattenersi in futuro dall'esprimere con sincerità anche i suoi dolori, poiché non desidera essere amica solo nei momenti lieti, ma partecipe anche delle sue sofferenze. Aggiunge che senza tale sincerità, persino le buone notizie future perderebbero valore, temendo sempre un inganno benevolo. Infine, Adelaide riferisce di aver trasmesso i saluti di Leopardi al marito Ferdinando, allora a Parma, e che il suo eventuale viaggio a Firenze con la madre dipende da una lettera di lui. Conclude con i saluti affettuosi della famiglia e l'espressione del forte desiderio di rivederlo. - Note
Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 24 giugno 1828 [BL 1291].
- Testimoni
-
-
Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.134, c. doc.134
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, c. 1r-v.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di una carta.
Il testo si dispone sulla c. 1r-v.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 1v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [BOLOGNA], e di ricezione: 12|LUGLIO|1828.
-
Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.134, c. doc.134
- Edizioni
-
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1281, vol. V, p. 113
- Leopardi 1998, lettera n. 1310, vol. II, pp. 1527-1528
- Bibliografia
-
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 03 agosto 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1310