Leopardi · Lettera n. 1302

Mittente
Leopardi, Monaldo
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
4 luglio 1828
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Recanati 4. Luglio 1828.
Lingua
italiano
Incipit
Mio caro Giacomo. Ancor oggi una riga, perchè abbiate con frequenza le nostre notizie, che gradite.
Explicit
Gli Antici vi salutano. Io vi abbraccio e vi benedico con tutto il cuore.
Regesto

Figura particolarmente rappresentativa degli ideali romantici di primo Ottocento, Andrea Broglio D'Ajano, figlio di Saverio, si era arruolato a capo della Compagnia dei Filelleni nel 1827; insignito del titolo di Maggiore di Cavalleria dal generale Richard Church, Broglio perse la vita il 23 maggio durante l'assalto di Anatolico, colpito da una palla di cannone. Monaldo, che era distante anni luce dagli ideali liberali e romantici di cui Andrea si faceva portavoce, ne annunciava a Giacomo la morte, descrivendo l'episodio con amare parole che ne privavano l'aura di eroismo. Alla morte di Broglio, Monaldo aveva associato quella di Luigi, ponendola su un piano opposto e complementare, ritenendosi fortunato che il figlio era morto «con tutti i soccorsi della religione».

Note

Segue la l. di Monaldo del 30 giugno 1828 [BL 1298].
1. Come ha più volte sottolineato la critica, tra Monaldo e Saverio esistevano delle divergenze politiche appianate e compensate da una condivisa passione per l’erudizione. Le tendenze rivoluzionarie di Saverio Broglio, che avvicinarono Giacomo Leopardi alle idee repubblicane, non intralciarono il sodalizio amichevole con Monaldo, interessato più che altro alla comunanza di interessi letterari e attento a non affievolire un legame tra famiglie testimoniato anche dalla corrispondenza tra il conte Leopardi e uno dei figli di Saverio, Venanzo. Lo scambio epistolare con il conte Broglio, che si estende per un arco cronologico compreso tra il 1803 e il 1834, infatti, è permeato da un tono amichevole che prende forma in una serie di disquisizioni letterarie e questioni amministrative. Andrea Broglio aveva scelto la carriera militare, arruolandosi come volontario nella Guardia Reale di Milano, combattendo come ufficiale a seguito di Napoleone Bonaparte nella Campagna di Russia. Successivamente, combatté tra le schiere di Gioacchino Murat, dopo la sconfitta del quale lasciò lo Stato pontificio grazie a un passaporto procuratogli dal padre. A seguito della fuga, partì alla volta della Grecia. Broglio ha lasciato un ricco carteggio con la famiglia, che testimonia a pieno i suoi spostamenti e i suoi viaggi e le esperienze relative alla militanza nell'esercito napoleonico. Come evidenziato da Meschini, «considerati i rapporti di vecchia data che legavano i Broglio ai Leopardi, è ipotizzabile che le gesta militari di Andrea abbiano esercitato un certo ascendente sull'immaginario adolescenziale di Giacomo, lasciando qualche traccia nelle canzoni patriottiche del 1818, non di molto posteriori alla Campagna di Russia, che in esse viene menzionata [...] I racconti delle imprese napoleoniche, sentiti direttamente dal Broglio o indirettamente trasmetti da terzi [...] possono dinque aver avuto una risonanza non trascurabile nell'animo del giovane Leopardi, e grazie alle loro suggestioni romanzesche, possono aver contribuito a creare quell'atmosfera di esaltazione e di acceso entusiasmo per gli ideali libertari e patriottici che trovarono espressione letteraria in entrambe le liriche giovanili e determinarono, forse, l'istituzione di una "censura domestica" contro un figlio che la pensava "da liberale in politica"» [Meschini 2001: p. 167].
2. L'autografo è in casa Leopardi.

Edizioni
Bibliografia
  • Meschini 2001b = Michela Meschini, Andrea Massimiliano Broglio D'Ajano (Recanati 1788 - Anatolico, 23 maggio 1828), in Microcosmi leopardiani. Biografie, cultura, società, a cura di Alfredo Luzi, Fossombrone, Metauro Edizioni, 2001, pp. 353-357
  • Meschini 2001 = Michela Meschini, Le imprese di Andrea Broglio e di Giacomo Beltrami: postille in margine alla «divisata fuga» del giovane Leopardi, in Microcosmi leopardiani. Biografie, cultura, società, a cura di Alfredo Luzi, Fossombrone, Metauro Edizioni, 2001, pp. 161-174
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 15 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1302