Leopardi · Lettera n. 1298

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Monaldo
Data
1 luglio 1828
Luogo di partenza
Firenze
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Firenze 1 Luglio 1828
Lingua
italiano
Incipit
Mio caro Papà. Fino dall'ordinario passato, cioè appena ricevuta la cara sua dei 19, scrissi a Monsignor Muzzarelli.
Explicit
Mi ami, caro Papà, e mi continui le sue nuove, e quelle della Mamma e dei fratelli, che saluto coll'anima.
Regesto

Con una l. del 28 giugno [BL 1293], Giacomo aveva raccomandato al prelato Carlo Emanuele Muzzarelli il padre Monaldo, affinché quest'ultimo ottenesse un buon esito nella causa contro il conte Michele Moroni, che a breve sarebbe stata deposta presso il Tribunale della Sacra Rota. Per compiacere il padre, il giovane poeta gli aveva confessato di aver fatto leggere il Memoriale di frate Giovanni a Giordani, il quale aveva ritenuto che i testi fossero realmente trecenteschi, su sollecitazione di Giacomo che glielo aveva fatto credere.

Note

Risponde alla l. di Monaldo Leopardi del 19 giugno 1828 [BL 1284].
1. A Muzzarelli, Leopardi aveva scritto quanto segue: «Eccellenza Reverendissima. La mia famiglia, sapendo che V. Ecc. Reverendiss. mi ha onorato più volte di molti segni di benevolenza, ha desiderato che io raccomandassi a Lei la causa che mio padre, Monaldo Leopardi, ha col conte Michele Moroni, e che dee proporsi fra poco a codesto Tribunale della Rota. Io la raccomanderei all'Ecc. V.ra caldissimamente e instantissimamente, come cosa che per necessità c'interessa moltissimo, se credessi che in simili cose potesse aver luogo altra raccomandazione che quella della giustizia. La quale è ben vero che tutte le persone intendenti da noi consultate, ci assicurano esser dal lato nostro evidentemente: ma di ciò non mi si appartiene, e sarebbe temerario in me, il parlare in faccia a Lei. Dirò soltanto che se la bontà di V. Ecc. avrà qualche modo di favorire perchè da noi si ottenga quello che sarà giudicato giusto e di ragione, in tal caso io mi terrò e mi chiamerò eternamente obbligato e legato all'Ecc. V.ra se le piacerà di usare in favor nostro il vostro potere».

Testimoni
  • Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 153, c. 1r-v
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 214 x 155.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Filigrana: disegno della capra (porzione).
    Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
    Il testo si dispone sul solo recto.
    A c. 1v si legge l'indirizzo. [Fonte: Manus]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 15 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1298