Leopardi · Lettera n. 1288

Mittente
Leopardi, Monaldo; Leopardi, Pierfrancesco
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
23 giugno 1828
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Recanati 23. Giugno 1828.
Lingua
italiano
Incipit
Mio caro Giacomo. La cara vostra delli 17 mi è stata di molta consolazione,
Explicit
i ringrazio del bigliettino che mi avete scritto. Addio.
Regesto

Monaldo si rallegra nel ricevere notizie rassicuranti sulla salute di Giacomo dopo essersi preoccupato per i disagi da lui sofferti nel viaggio da Pisa a Firenze. Gli raccomanda nuovamente di avere cura di sé e di scrivere con frequenza, sottolineando quanto il cuore di un padre soffra per ogni minima apprensione riguardante un figlio, soprattutto a seguito della recente perdita di Luigi.
Commenta poi con tono critico il tentativo, da parte di Rosini, di continuare il romanzo di Manzoni, ritenendolo un gesto presuntuoso e destinato a mettere in luce solo l’inferiorità dell’imitatore. Esprime grande ammirazione per i Promessi sposi, considerandolo un’opera di altissimo valore non solo letterario, ma anche religioso e morale, e riferisce con piacere che a Roma i confessori gesuiti ne incoraggiano la lettura tra le penitenti.
Comunica infine l’arrivo in buone condizioni della famiglia Antici, pur segnalando il dimagrimento dell'amico Carlo. Conclude esortando Giacomo alla fede e alla grazia di Dio, ritenute l’unico vero conforto nella vita, e gli impartisce la benedizione paterna.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 17 giugno 1828 [BL 1282].
1. L'autografo è in casa Leopardi.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 15 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1288