Leopardi · Lettera n. 1278

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Puccinotti, Francesco
Data
12 giugno 1828
Luogo di partenza
Firenze
Luogo di arrivo
Macerata
Note alla data
Firenze 12 Giugno 1828.
Lingua
italiano
Incipit
Mio caro Puccinotti. Ricevetti sul partire da Pisa
Explicit
[...] ma come abbandonare la mia famiglia e l'Italia, e come sopportare il clima della Germania? Addio addio
Regesto

Breve lettera in cui, ringraziando l’amico per le «amorose parole» sulle Operette, Leopardi annuncia il suo prossimo arrivo a Recanati, contando un passaggio a Macerata, durante il quale avrebbe potuto prendere accordi con l’editore maceratese Mancini. La lettera si chiude con la novità di una proposta di una cattedra in Prussia, offerta che Leopardi non potrà che declinare.

Note

La lettera risponde a quella di Puccinotti del 1 giugno 1828 [BL 1268].
Leopardi lascia Pisa nei primi giorni di giugno, approdando a Firenze intorno al 10 [BL 1274]; malgrado il desiderio di raggiungere presto Recanati per piangere la morte del fratello insieme alla famiglia, Leopardi vi arriverà solo alla fine di novembre.
Anche a Pietro Brighenti, negli stessi giorni, Leopardi annuncia il passaggio di Giordani [BL 1277].
Sull’accordo con Mancini di pubblicare alcuni dei volgarizzamenti leopardiani – Teofrasto, Isocrate ed Epitteto – e una edizione riveduta della Canzoni e dei Versi si rimanda alla corrispondenza intrattenuta con il Puccinotti negli ultimi mesi del 1827 [BL 1177; 1189: 1199; 1209].
La proposta della cattedra in Prussia, a Bonne, arriva da Karl Bunsen nello stesso giugno 1828 [BL 1270].

Testimoni
  • Treviso, Biblioteca comunale di Treviso - G. Comisso, Fondo Pavan, Ms. 1651.2, c. 1r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 209 x 124.
    Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La lettera, dalle mani degli eredi, entra in possesso di Francesco Maria Torricelli, insieme ad altre 12 lettere autografe leopardiane. Con queste, anche la presente lettera cade nel circuito antiquario, fino all'acquisizione da parte di Antonio Pavan, il cui fondo è oggi proprietà della Biblioteca comunale di Treviso. [cfr. MAROZZI 2023]

    La lettera è conservata in un fascicolo intitolato a Giacomo Leopardi con annotati gli estremi dei documenti e la provenienza degli stessi, insieme a un apografo della lettera a Monaldo Leopardi datata Roma, 22 febbraio 1823 (il cui autografo risulta attualmente irreperibile; una copia di ignoto è conservata nell'Archivio di Casa Leopardi), a due ritagli di giornale dedicati a Leopardi e a un bigliettino, allegato alla busta di spedizione, rivolto ad Antonio Pavan probabilmente da Terenzio Mamiani. L’intero fascicolo, insieme ad altri, è conservato entro una coperta in cartoncino rosso.

    Il testo della lettera si dispone su c. 1r.
    Su c. 1v, oltre a leggersi l'indirizzo, si rilevano i segni di piegatura e i timbri postali; il sigillo arancione ha causato una minima lacerazione sul margine inferiore del foglio, senza intaccare la sostanza del testo.
    Filigrana: [18]12 e sigla intrecciata BONDON [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Ronconi 1998 = Leopardi e la Cultura Veneta. Edizioni, Autografi, Fortuna (Padova, Ridotto del Teatro Verdi, 7-31 maggio 1998), a cura di Giorgio Ronconi, Padova, Biblioteca Universitaria di Padova, 1998
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 22 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1278