Leopardi · Lettera n. 1277
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Brighenti, Pietro
- Data
- 12 giugno 1828
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Note alla data
- Firenze 12 Giugno 1828.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio carissimo Brighenti. Ebbi in tempo debito l'amorosa tua de' 7 Maggio: e poco dopo
- Explicit
- Mi vorrai sempre bene, come te ne voglio io, e te ne vorrò in mia vita. Credo che rivedrai presto Giordani.
- Regesto
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Leopardi scrive a Brighenti, accusando ricevuta dei volumi del Monti e dei Versi di Ignazio Borzaghi. Allude, senza troppi dettagli, alla morte del fratello Luigi, per poi dirsi sollevato della ritrovata salute da parte dell'amico. In chiusa, dà notizia di un'offerta, inviatagli da Macerata, di una ristampa delle Canzoni; ricordando però di una medesima intenzione dell'amico, Leopardi si dice pronto a rinunciare: nel caso fosse lo stesso Brighenti a volerne pubblicare un nuovo volume, Leopardi informa che sarebbero da aggiungere altri due componimenti inediti.
- Note
La lettera risponde a una del Brighenti del 7 maggio 1828 [BL 1194].
La notizia ricevuta da Recanati riguarda la morte del fratello minore Luigi.
La stampa delle Opere del cavalier Vincenzo Monti (1754-1828), in otto volumi, era stata intrapresa a partire dal 1821 dalla Stamperia delle Muse di Pietro Brighenti; vi collaborò, come si intende dalla corrispondenza, lo stesso Leopardi. Nel dicembre 1827, come si legge dalla corrispondenza, Brighenti si vide bloccare dalla censura la stampa, poi successivamente ripresa.
La proposta maceratese doveva arrivare da Giuseppe Mancini. I componimenti che andrebbero ad aggiungersi alle Canzoni già edite, sono, probabilmente, A Silvia e Il Risorgimento, composti in quei mesi a Pisa.
- Testimoni
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Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Raccolta Campori, fasc. "Leopardi, Giacomo", c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 210 x 125.Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: La lettera passò, per tramite di Pietro Brighenti, a Carlo Emanuele Muzzarelli nel 1847, per poi transitare all’interno della collezione di Giuseppe Campori.
Il testo è autografo e si dispone sul recto e sul verso, dove al centro è lasciato uno spazio per l’indirizzo.
Su c.1r si registrano tre diverse annotazioni d’archivio: la prima, «79.», con inchiostro rosso, è autografa di Pietro Brighenti, la seconda, «49.», a lapis, la terza, «88», a lapis, al centro in basso, riferita alla cartulazione. Nella stessa carta è presente una nota di Brighenti: «R.[iscontrata] 23. Giugno»
Su c. 1v si legge l’indirizzo, oltre ai timbri postali e al sigillo di chiusura.
Si registra inoltre il segno «O», visibile nella maggior parte delle missive conservate nel fascicolo.
Filigrana: [18]12 e sigla intrecciata BONDON [fonte MANUS]
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Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Raccolta Campori, fasc. "Leopardi, Giacomo", c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 390, vol. II, pp. 87-88
- Leopardi 1856, lettera n. 390, vol. II, pp. 87-88
- Leopardi 1892a, lettera n. 390, vol. II, pp. 87-88
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1251, vol. V, pp. 94-95
- Leopardi 1949
- Leopardi 1998, lettera n. 1277, vol. II, pp. 1503-1504
- Leopardi 2006
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 16 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1277