Leopardi · Lettera n. 1274
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Monaldo
- Data
- 10 giugno 1828
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Firenze 10 Giugno 1828.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Papà. Dopo il viaggio d'una notte, sono qui piuttosto disturbato, ma non malato.
- Explicit
- Bunsen, tornato a Roma, mi scrive spontaneamente di avere rinnovate le istanze per cotesto Cancellierato del Censo.
- Regesto
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Giacomo informa il padre di essere arrivato a Firenze con qualche incomodo fisico ma in buona salute. Attende il freddo per l'alleviamento dei fastidi procuratigli dal caldo. Questi disturbi gli impedivano ancora di tornare a Recanati. In un poscritto informa il padre che Bunsen gli aveva scritto il 5 giugno [BL 1270] informandolo dell'offerta di una cattedra di letteratura italiana a Bonn e dell'impiego di cancelliere del Censo presso la Curia. Giacomo riferì al padre solo della possibilità di quest'ultimo incarico.
- Note
Segue la l. di Giacomo Leopardi del 2 giugno 1828 [BL 1268].
1. Moroncini riferisce che Leopardi «Come risulta dal passaporto, era partito da Pisa la sera del 7 Giugno, ed entrato in Firenze "dalla Porta a S. Frediano" la mattina dopo alle ore 7 antimediane».
- Testimoni
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Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, Epistolario Capparozzo, E.20 (293), c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 190 x 131.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di una carta (c. 1r-v).
Il testo si dispone sul solo recto.
A testo si segnala un'aggiunta in interlinea superiore con segno di appicco nel poscritto.
A c. 1v è presente l'indirizzo e si rileva, sulla stessa carta, il segno del timbro postale di invio [FIRENZE].
Il sigillo ha causato uno strappo al margine inferiore della carta.Da Manus: Inviata a Monaldo Leopardi, la lettera venne donata da Paolina Leopardi a «Vittorio Tassoni» in un momento non specificato dalla Contessa. Successivamente, l'autografo dovette giungere nelle mani di Andrea Capparozzo, la cui collezione è oggi conservata presso la Biblioteca Bertoliana.
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Vicenza, Biblioteca civica Bertoliana, Epistolario Capparozzo, E.20 (293), c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 389, vol. II, pp. 86-87
- Leopardi 1856, lettera n. 389, vol. II, pp. 86-87
- Leopardi 1892a, lettera n. 564, vol. II, pp. 299-300
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 564, vol. II, pp. 299-300
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1248, vol. V, pp. 92-93
- Leopardi 1949, lettera n. 603, pp. 845-846
- Leopardi 1988b, lettera n. 117, p. 195
- Leopardi 1997, lettera n. 53, p. 132
- Leopardi 1998, lettera n. 1274, vol. II, pp. 1501-1502
- Leopardi 2006, lettera n. 604, p. 823
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 12 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1274