Leopardi · Lettera n. 1267
- Mittente
- Leopardi, Monaldo; Leopardi, Pierfrancesco
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 1 giugno 1828
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- Pisa
- Note alla data
- 1. Giugno 1828. Recanati.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Giacomo. Ricevetti la cara vostra delli 18, alla quale non soggiunsi, perchè Carlo rispose all'altra vostra diretta a lui.
- Explicit
- Se rivedete il cav. Rossi, ditegli per me tutto quello che gli direi io stesso.
- Regesto
-
Monaldo risponde a due lettere precedenti del figlio Giacomo, esprimendo profondo conforto per le sue parole affettuose, in un momento di acuto dolore per la recente morte del figlio Luigi. Descrive il lutto come un colpo devastante e inaspettato, paragonando il dolore di un padre per la perdita di un figlio a una sofferenza inesausta e imprevedibile, superiore a quella che si prova per la perdita dei propri genitori. Ringrazia Giacomo per le preghiere offerte in suffragio dell’anima del fratello defunto e lo esorta a continuare ad offrire tale aiuto spirituale.
Accenna alla l. inviata al cav. Rossi affinché quest'ultimo anticipasse al poeta la morte del fratello, ma la missiva era rimasta senza risposta, probabilmente per via dei troppo "Rossi" che abitavano Pisa. Il conte recanatese si dichiara lieto che Giacomo non abbia intrapreso un viaggio affrettato per raggiungerli a causa del caldo estivo e manifesta la speranza di rivederlo presto, ma in buona salute.
Infine, pur confessando di avere il cuore spezzato, Monaldo dichiara di voler conciliare il ricordo del figlio con la pace interiore, affidandosi alla fede cristiana e alla misericordia divina. Esprime un pensiero d’affetto e di orgoglio per Giacomo, considerato la gloria presente e futura della famiglia. Conclude rinnovando le benedizioni familiari e chiedendo aggiornamenti sull'indirizzo futuro per la corrispondenza.
Contestualmente, Pierfrancesco aveva inviato al fratello Giacomo una copia degli Inni sacri di Manzoni editi con una prefazione del padre (Macerata, Mancini-Cortesi, 1828) e ne rendeva notizia dopo il messaggio paterno. - Note
Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 26 maggio 1828 [BL 1262].
1. L'autografo è in casa Leopardi.
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1242, vol. V, pp. 88-90
- Leopardi 1988b, lettera n. 115, pp. 191-193
- Leopardi 1998, lettera n. 1267, vol. II, pp. 1495-1496
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 11 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1267