Leopardi · Lettera n. 1243

Mittente
Leopardi, Paolina
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
23 aprile 1828
Luogo di partenza
[Recanati]
Luogo di arrivo
Pisa
Note alla data
23 Aprile
Lingua
italiano
Incipit
Caro Muccio. Eccomi qua ad invocare una tua lettera
Explicit
Poichè Brighenti non ha ricevuto ancora l'Antologia, si è scritto a Baluffi, che faccia ricerche per ritrovarla. Addio, Giacomuccio mio. Addio.
Regesto

Al consueto rimprovero a Leopardi di farsi sentire troppo poco e di essere «parco» di notizie di sé stesso, seguono una serie di informazioni sulla salute dei famigliari. Paolina era stata affetta da orecchioni, Monaldo, Luigi e Adelaide erano reduci da febbre e raffreddori. Il riferimento a Brighenti si collega a una richiesta fatta da Leopardi a Carlo qualche tempo prima: in una l. del 21 novembre 1827 [BL 1173], il poeta incaricava il fratello di spedire all'indirizzo «All'avv. Brighenti, Strada Santi Stefano» due opere utili alla composizione di una Crestomazia poetica, lungamente caldeggiata da Stella. Le opere in questione erano l'Antologia italiana di Francesco Brancia e l'antologia curata da Noël e Delaplace. Paolina informa Leopardi che Brighenti non ha ancora ricevuto una delle due antologie, e così il libraio Baluffi aveva ricevuto l'incarico di procurarsela.

Note

Segue la l. di Giacomo Leopardi del 24 marzo 1828 [BL 1237].
1. L'autografo è in casa Leopardi.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 24 gennaio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1243