Leopardi · Lettera n. 1236

Mittente
Tommasini Maestri, Adelaide
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
21 marzo 1828
Luogo di partenza
Parma
Luogo di arrivo
Pisa
Note alla data
Parma 21 Marzo 1828
Lingua
italiano
Incipit
Amico carissimo. Non posso dirvi quanto mi abbia consolata la vista dei vostri caratteri.
Explicit
Ferdinando pure vi saluta caramente; Clelietta caramente vi bacia. Addio, Addio di tutto cuore.
Regesto

Considerati i disturbi di salute riferiti da Leopardi nell'ultima sua [BL 1228], Adelaide gli suggerisce di confrontarsi con il proprio padre, il dottor Giacomo Tommasini, che sarebbe stato certamente lieto di poter fare qualcosa per il caro amico. Per rispondere agli affettuosi rimproveri di Giacomo, che la accusava di essere troppo evasiva circa le questioni di salute personali, racconta un po' di sé, accennando ai mal di gola e mal di testa che l'avevano turbata durante la stagione invernale; tuttavia, ella aveva rinunciato a partecipare alle festività di carnevale per semplice «inclinazione» personale, e non per un peggioramento di tali incomodi. Riferisce di trascorrere le giornate tra lo studio della musica e l'istruzione della figlia Clelia. Auspicandosi che la primavera riporti Leopardi a Bologna, Adelaide gli trasmette i saluti di Michele Colombo e dell'abate Giuseppe Taverna, assieme a quelli del marito Ferdinando e della figlia.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 5 marzo 1828 [BL 1228].

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.131, c. doc.131

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, cc. 1r-2v.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
    Elementi non verbali: [Assenti].

    Note: Autografo.
    Il testimone consta di un bifolio.
    Il testo si dispone sulla c. 1r-v; bianca la c. 2r.
    Non si segnalano interventi significativi a testo.
    A c. 2v è presente l'indirizzo e si rilevano, sulla stessa carta, i segni dei timbri postali di invio [PARMA] e di ricezione: 20|MARZO|1828.
    Il documento rappresenta una testimonianza del laboratorio autoriale della Crestomazia poetica: a c. 2v Leopardi annotò una serie di nomi di poeti utili alla compilazione dell'antologia, che, di fatti, fu pubblicata proprio nel 1828. Il recanatese utilizzò quindi la lettera come foglio di riuso per appunti di lavoro.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 31 luglio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1236