Leopardi · Lettera n. 123

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Stella, Antonio Fortunato
Data
27 marzo 1818
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Milano
Note alla data
Recanati. 27. Marzo 1818.
Lingua
italiano
Incipit
Stimatissimo Signore. Le spedisco per la posta sotto fascia
Explicit
con piena e perfetta stima e riconoscenza suo devotissimo obbligatissimo servitore
Regesto

Leopardi invia allo Stella, sotto fascia, una prima parte di quello che sarà noto come Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica, in risposta a un articolo di Ludovico di Breme, apparso sullo «Spettatore» nel gennaio 1818. La lettera si chiude con l'avviso di una lettera di Monaldo del febbraio, che però l'editore sembra non avere ricevuto.

Note

La presente lettera segue un'altra leopardiana del novembre 1817 [BL 102].
Questa lettera si iscrive nel periodo in cui si intiepidisce il rapporto tra lo Stella e il padre Monaldo.
Come lo stesso Leopardi spiegherà nell'Avvertimento al suo Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica, l'articolo inviato allo Stella aveva il titolo di Intorno alle Osservazioni del Cavaliere Lodovico di Breme intorno alla poesia moderna, in risposta al contributo dello stesso Breme. L'articolo leopardiano, tuttavia, non sarà poi mai pubblicato, forse per decisione dello stesso Leopardi che lasciò cadere momentaneamente il progetto. Ripresolo in mano, Leopardi modificherà ed estenderà il suo scritto, oggi noto col nome appunto di Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica, destinato anch'esso rimanere inedito [Leopardi 1988].

Testimoni
  • Recanati, Museo civico di Villa Colloredo Mels, Collezione del Comune di Recanati, Lettere, 2, cc. 1r-2v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 244 x 177.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: Inviata ad Antonio Fortunato Stella, la lettera venne poi venduta dagli Stella al loro ex collaboratore Giovanni Resnati, il quale, nel 1845, fornì una copia dell’esemplare a Prospero Viani, in vista dell’edizione dell’epistolario leopardiano. Rimasta nelle mani di Resnati, la lettera giunse nelle mani di Carlo Lozzi, per poi entrare a far parte del patrimonio del Municipio di Recanati nel 1898.

    Nella c. 1r, nell’angolo in alto a destra, è presente un’annotazione manoscritta a lapis: «5», probabilmente una originaria segnatura della lettera entro la collezione. A c. 2v si legge l’indirizzo di mano di Carlo Leopardi; sulla stessa carta, si rileva traccia del segno di sigillo, che ha causato uno strappo al momento dell'apertura. Bianche le cc. 1v e 2r.
    Filigrana: assente [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 19 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/123