Leopardi · Lettera n. 1223
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Paolina
- Data
- 25 febbraio 1828
- Luogo di partenza
- Pisa
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Pisa 25 Febb. 1828.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Paolina mia. Ti ringrazio tanto delle tue lettere 16 gennaio e 15 febbraio
- Explicit
- Addio, Paolina mia. Salutami Don Vincenzo e il Curato.
- Regesto
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Leopardi ringrazia la sorella delle notizie fornitegli sulla situazione recanatese, pregandola di essere meno sintetica perché egli adorava conoscere i dettagli. Non manca un accenno alla temperatura: a Pisa si veniva da «due settimane di freddo, ma senza neve», che avevano già lasciato il posto al caldo. Fa un breve accenno al progetto della Crestomazia, confessando alla sorella che l'editore Stella ne stava pensando una seconda edizione. Dice di non avere con sé i fascicoli dello «Spettatore». Il poeta conclude la sua l. con una dichiarazione di amore alla città che lo ospitava: andava spesso a passeggiare in una strada da lui denominata «Via delle rimembranze», ove sognava «a occhi aperti», sentendosi tornato al «buon tempo antico».
- Note
Risponde alla l. di Paolina del 15 febbraio 1828 [BL 1219].
1. Damiani sottolinea come la conclusione della l. rappresenti «una confidenza [...] memorabile per la storia della poesia leopardiana», poiché «dieci giorni prima aveva composto lo Scherzo, poi inserito a conclusione dei Canti nell'edizione Starita del 1835» [Leopardi 2006, p. 1466].
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 146, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 210 x 125.Segni di piegatura.
Note: Autografo, senza firma.
Filigrana: sigla intrecciata e 181[2] (si tratta della filigrana BONDON, censita nel catalogo Bernstein con il codice 254).
Inviata a Paolina Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
Il testo si dispone sia al recto che al verso.
Si notano le piegature necessarie all'invio a mezzo postale, ma sono assenti indirizzo e timbri postali, con ogni probabilità contenuti in una perduta seconda carta o in un involto esterno. [Fonte: Manus]
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 146, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 374, vol. II, pp. 70-71
- Leopardi 1856, lettera n. 374, vol. II, pp. 70-71
- Leopardi 1892a, lettera n. 545, vol. II, pp. 279-280
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 545, vol. II, pp. 279-280
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1203, vol. V, p. 59
- Leopardi 1949, lettera n. 583, pp. 826-827
- Leopardi 1998, lettera n. 1223, vol. II, p. 1459
- Leopardi 2006, lettera n. 582, p. 803
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 23 gennaio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1223