Leopardi · Lettera n. 1199
- Mittente
- Puccinotti, Francesco
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 25 dicembre 1827
- Luogo di partenza
- Macerata
- Luogo di arrivo
- Pisa
- Note alla data
- Macerata il dì di Natale del 1827 [anticipa la firma]
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Leopardi Questo Mancini stampatore appena seppe il contenuto
- Explicit
- [...] del Facciolati e d'ogni altro tiranno delle nostre libere penne. Addio.
- Regesto
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È il giorno di Natale. Francesco Puccinotti è contento che Leopardi abbia accolto la proposta dello stampatore maceratese Mancini, informandolo che già si era provveduto a contattare lo Stella per farsi mandare i manoscritti ancora in suo possesso e chiedendo poi l’invio, allo stesso Leopardi, dei testi riveduti delle Canzoni e dei Versi. Il medico passa poi a raccontare dei suoi lavori, riservandosi però un tono di rammarico e di rimpianto per non aver raggiunto la gloria. Dopo un rapido accenno, piuttosto risentito, al rifiuto di Vieusseux di pubblicare gli articoli proposti di argomento medico-scientifico, Puccinotti applaude alla Crestomazia leopardiana, pur esortando l’amico a non perdere troppo tempo sulle opere di compilazione, che avrebbero mortificato le sue capacità. La lettera si chiude con un invito a Leopardi a non abbandonare i suoi studi che, a detta del Puccinotti, sono tutto ciò che lo tengono in vita.
- Note
La lettera risponde alla leopardiana del 9 dicembre 1827 [BL 1189].
Continua la querelle tra Puccinotti e Vieusseux, con Leopardi in posizione di mediatore. Risentito del rifiuto di pubblicare i due articoli proposti, di cui Leopardi conosceva le autentiche ragioni [per cui si rimanda a BL 1177 e, in particolare, a BL 1186], Puccinotti scrive di nuovo a Vieusseux, pregandolo di restituirgli il materiale inviatogli. Da parte sua, l’editore copia la lettera del medico e la allega a una corrispondenza indirizzata a Leopardi, pregandolo di «impostare voi medesimo alla sua direzione l’articolo ch’egli reclama» [BL 1200]. Leopardi sta al gioco, ma chiede il favore al Vieusseux di impostare i suddetti articoli non da Pisa, dove si trova, ma da Firenze «perchè, per più d’una ragione, non vorrei che il Puccinotti (il quale scrive anche a me sopra quegli articoli) sapesse che io gli ho veduti» [BL 1201].
L’opera cui accenna il Puccinotti, Patologia induttiva preposta a nuovo organo della scienza medica, sarà data alle stampe nel 1828 e godrà di molto successo tanto da garantirne diverse ristampe negli anni a venire.
La Crestomazia della prosa, fatica compiuta tra il 1826 e il 1827, tra Recanati e Bologna, viene pubblicata nel 1827; già nel novembre lo Stella aveva chiesto a Leopardi di dedicarsi a una Crestomazia poetica [BL 1162]. Puccinotti lega l’impresa antologica leopardiana a un proposito di Giordani espresso nella lettera a Gino Capponi, Scelta di prosatori italiani, poi pubblicata sull’«Antologia» nel fascicolo di gennaio 1825.
Puccinotti fa un gioco di parole tra Macerata e Macerie, forse facendo riferimento alla pseudo-etimologia del nome della città, che si dice nata dalle macerie dell’antica Elvia Ricina.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.274, cc. 1r-2v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti.Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, correzioni, segno di sigillo.
Note: La lettera è conservata in un bifolio (cc. 1r-2v).
Il testo della lettera si dispone su cc. 1rv, lasciano ampio il margine sinistro della c.1r; mentre nel verso viene lasciato spazio anche nel margine destro.
Non si segnalano interventi significativi a testo da parte dello scrivente, se non sporadiche correzioni interlineari e sottolineature.
Bianca la c. 2r; su c. 2v, oltre l'indirizzo, sono presenti scarse le tracce rimaste dei timbri postali: di quello di invio è rimasta leggibile solo il luogo [MACERATA], mentre di quello di ricezione, di colore rosso, sembra leggersi la data: 28 DICEMBRE. Sono presenti tracce del sigillo in ceralacca rossa e i segni di piegatura della lettera.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.274, cc. 1r-2v
- Edizioni
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- Leopardi 1932a, lettera n. 103, pp. 442-443
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1178, vol. IV, pp. 38-39
- Leopardi 1998, lettera n. 1199, vol. II, pp. 1439-1440
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
- Nomi citati
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- Buonmettei, Benedetto
- Capponi, Gino
- Edwards, William Frederic
- Facciolati, Jacopo
- Giordani, Pietro
- Mamiani Della Rovere, Terenzio
- Mancini, Giuseppe
- Manni, Pietro
- Paoli, Domenico
- Salviati, Lionardo
- Sartori, Arcangelo
- Stella, Antonio Fortunato
- Tonelli, Giuseppe
- Varchi, Benedetto
- Vieusseux, Giovan Pietro
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 22 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1199