Leopardi · Lettera n. 1195
- Mittente
- Leopardi, Monaldo
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 15 dicembre 1827
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- Pisa
- Note alla data
- Recanati 15. Decembre 1827.
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Carissimo Figlio mio. Ho ricevuta la cara vostra delli 3 corrente, e se voi non ricevete più spesso lettere mie, ciò non accade perchè mi sia molesto lo scrivervi
- Explicit
- Iddio vi benedica come e quanto io desidero, e come vi benedicono
- Regesto
-
Monaldo risponde alla l. che Giacomo gli aveva spedito per riallacciare i contatti dopo un mese di silenzio. Quest'ultimo era dovuto al fatto che il conte percepiva il figlio infastidito dalle sue ll., alle quali esso rispondeva in modo «stirato stirato». Inoltre, Monaldo era rimasto male di non aver saputo nulla circa i trasferimenti del figlio a Massa Carrara prima e a Pisa poi. Il conte sperava, inoltre, di poter allestire una stanza per il figlio, attrezzata «di fuoco, panni e cura», per alleviare i rigori dell'inverno; Giacomo, però, preferiva passare lontano da casa anche la cattiva stagione ormai. Nonostante il dispiacere, Monaldo riferisce che a Recanati, dopo la partenza di Mazzanti, è finalmente arrivato un nuovo governatore, il sanseverinate Valentino Valentini, definito «una vera gioia» ed acclamato da tutta la popolazione. Spostando il discorso su un luogo di interesse comune, il conte racconta di aver riscontrato, in biblioteca, un buon numero di «edizioni degli Aldi, dei Giunti, dei Grifo, e degli Elzeviri», che, a suo parere, erano di gran valore: per accertarsi dell'effettivo prestigio delle edizioni, egli chiede di procurargli una pubblicazione che potesse orientarlo in tal senso.
- Note
Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 3 dicembre 1827 [BL 1182].
1. Con «camparo» Monaldo definisce la guardia campestre.
2. Il «Catone» da richiedere a Melchiorri era una edizione quattrocentesca del De Lingua Latina di Varrone che Monaldo aveva inviato a Melchiorri tre anni prima, quando quest'ultimo aveva intrapreso un nuovo lavoro di edizione dell'opera latina assieme a Pietro Ercole Visconti; il progetto non giunse mai a conclusione.
3. L'autografo è in Casa Leopardi.
- Edizioni
-
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1174, vol. V, pp. 31-33
- Leopardi 1988b, lettera n. 103, pp. 173-175
- Leopardi 1998, lettera n. 1195, vol. II, pp. 1432-1434
- Bibliografia
-
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 10 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1195