Leopardi · Lettera n. 1189

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Puccinotti, Francesco
Data
9 dicembre 1827
Luogo di partenza
Pisa
Luogo di arrivo
Macerata
Note alla data
Pisa 9 Dicembre 1827
Lingua
italiano
Incipit
Mio caro Puccinotti. Appunto coll'ordinario antecedente a quello che mi recò da Recanati
Explicit
Addio, caro il mio Puccinotti. Voglimi bene e dammi delle tue nuove.
Regesto

Leopardi riceve in ritardo l’ultima lettera del Puccinotti, datata al 27 novembre 1827. Su esortazione dell’amico, Leopardi accetta la proposta dello stampatore maceratese Giuseppe Mancini di pubblicare qualche suo scritto. Escludendo la volgarizzazione di Frontone, sarà lo stesso Leopardi a proporre due progetti: uno dedicato al suo lavoro sui moralisti greci, in particolare Teofrasto, Isocrate ed Epitteto; il secondo, invece, vira sulla poesia, avanzando la possibilità di una nuova edizione delle Canzoni e dei Versi, riveduta e corretta dall’autore. È interessante notare la dedizione editoriale di Leopardi che, ancora in fase puramente progettuale, suggerisce titoli e formato dei volumi.

Note

Questa lettera risponde a quella di Puccinotti del 27 novembre 1827 [BL 1177]. Volendo ricostruire il carteggio di questi mesi:
Leopardi riceve prima la lettera di Puccinotti del settembre 1827 [1138], ma non risponde in breve; Puccinotti così scrive un’altra lettera [il 27 novembre: BL 1177], ma la indirizza al fratello Carlo che poi la invia a Giacomo [30 novembre: BL 1179]. Intanto Leopardi risponde alla lettera del settembre [BL 1138] il 5 dicembre [BL 1186]; di lì a poco vede si arrivare dal fratello Carlo la lettera di Puccinotti del 27 novembre [BL 1177-1179] alla quale risponde con questa del 9 dicembre, come scrive anche al fratello [1188].
Leopardi, già nell’ottobre del 1825 aveva proposto di stampare una «Collezione di operette morali di vari autori greci» [BL 752] all’editore milanese Stella; all’interno di questo progetto, che subirà degli aggiustamenti nel tempo, sarebbero entrati a far parte anche i volgarizzamenti dei Caratteri di Teofrasto, di Isocrate e di Epitteto. Solo nel febbraio 1826 Leopardi invierà il suo volgarizzamento del Manuale di Epitteto allo Stella, pensando di pubblicarla insieme alla Comparazione delle sentenze di Bruto e Teofrasto, quest’ultima prosa già apparsa a corredo dell’edizione bolognese delle Canzoni del 1824 [cfr. lettera a Stella del 22 Febbraio 1826, BL 849]. In realtà, questo progetto subì non pochi rallentamenti a causa della precedenza che lo Stella concesse prima al commento dell’opera di Petrarca, alle Operette Morali e alla Crestomazia della prosa. Per un’analogia di programma editoriale, sarò poi lo Stella a proporre a Leopardi di pubblicare i moralisti greci per Sonzogno, per poi concludersi con un nulla di fatto [BL 1022; 1026; 1028]. I manoscritti, ancora a questa altezza, sono in mano allo Stella.
Le Canzoni erano apparse a Bologna nel 1824, per i tipi del Nobili, mentre i Versi nel 1826 per la casa tipografica di Pietro Brighenti La Stamperia delle Muse. Progetti di nuove ristampe venivano da Pietro Brighenti [per cui cfr. BL 1277 e BL 1287].

Testimoni
  • Helsinki, Collezione Rolando e Siv Pieraccini, Lettere di Giacomo Leopardi, 2, c. 1r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 249 x 195.
    Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La lettera, rimasta agli eredi, venne poi consegnata a Francesco Maria Torricelli, insieme ad altre 12 lettere autografe. Entrata in posseso del padre Clemente Benedettucci di Recanati, la lettera entra nella raccolta di Anna Albertini Rizzi. Dal 2011 la lettera si trova nella Collezione Rolando e Siv Pieraccini di Helsinki. Per la ricostruzione dell'intera vicenda, si rimanda a MAROZZI 2023.
    A Recanati si trova una copia apografa della lettera di mano di Pierfrancesco Leopardi.

    Il testo epistolare si dispone sia al recto che al verso (cc. 1rv).
    Su c. 1r, nell'angolo superiore destro, è segnato il numero «10».
    Su c. 1v, oltre l'indirizzo, si rilevano i segni della piegatura necessaria per l'invio a mezzo postale, i timbri postali e la traccia del sigillo di chiusura [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Spaggiari 2013 = William Spaggiari, Due lettere di Giacomo Leopardi nella collezione di Rolando Pieraccini, in Ancora imparo. Raccolta di scritti in onore di Rolando Pieraccini per i suoi quarant’anni di buon lavoro in favore della cultura finlandese e italiana, a cura di Raffaele Andronico, Antonio Parente, Margit Viitasalo, Helsinki, The Pieraccini Foundation, 2013, pp. 406-420
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Fregnani 2019 = Angelo Fregnani, Appunti Leopardiani. Saggi, notarelle, divagazioni, con prologo di Pantaleo Palmieri, Cesena, Società Editrice "Il Ponte Vecchio", 2019
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 22 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1189