Leopardi · Lettera n. 1177

Mittente
Puccinotti, Francesco
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
27 novembre 1827
Luogo di partenza
Macerata
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Macerata 27 9vembre 1827 [precede la firma]
Lingua
italiano
Incipit
Mio caro Leopardi Nell'ultima tua mi dicevi che prima di partire da Firenze
Explicit
Addio. Sta' sano e conservami la preziosa amicizia tua
Regesto

Puccinotti non ha ricevuto alcuna risposta e, perciò, torna a scrivere, a Leopardi, sebbene fosse a conoscenza di una sua prossima partenza per Massa Carrara. Ne approfitta poi per comunicare la scissione degli stampatori Mancini di Macerata; uno dei due fratelli, Giuseppe, sarebbe disposto a stampare qualsiasi scritto di Leopardi e a qualsiasi condizione imposta dall’autore. Considerando questa un’ottima occasione per l’amico, Puccinotti consiglia di consegnare il «Volgarizzamento del Frontone del Maj», ricordando di quanto Leopardi gli mostrò il manoscritto a Recanati.

Note

Dall'indirizzo apposto alla lettera, ci è noto che la missiva di Puccinotti venne inviata a Firenze. Da una lettera di Carlo Leopardi a Giacomo del 30 novembre 1827, si legge che Puccinotti aveva inviato le sue righe a Recanati: «Vedrai dentro questa una di Puccinotti di cui ho infranto il sigillo non per curiosità, giacchè me ne diceva egli stesso il contenuto, ma perchè la lettera non sembrasse doppia» [BL 1179]; è probabile che il medico, indeciso dove Leopardi fosse, invece di indirizzare la lettera direttamente a Leopardi, decide di inoltrarla per mezzo del fratello Carlo, inviandola così prima a Recanati.
In realtà, Leopardi non si trovava a Massa Carrara, bensì a Pisa. Vero è però che, inizialmente, Leopardi avrebbe voluto fermarsi a Massa; solo in un secondo momento si decide per Pisa, persuaso dal consiglio dei «miei amici di Firenze» perché «città tanto migliore, e di clima tanto accreditato», come spiega alla sorella Paolina nella lettera del 12 Novembre 1827 [BL 1158]. Leopardi aveva annunciato a Puccinotti la sua partenza da Firenze nella lettera del 16 agosto [BL 1123].
Nella lettera è probabile che Puccinotti faccia riferimento al Discorso sopra la vita e le opere di M. Cornelio Frontone, con relativo volgarizzamento, composto a Recanati tra il 1816 e il 1817. Il parere, non troppo favorevole del Mai, con cui Leopardi ebbe uno scambio epistolare, lo convinse a non pubblicare il testo. Di lì a due anni, nel 1818, Leopardi ritorna sul tema grazie alla Lettera al Ch. Pietro Giordani sopra il Frontone del Mai, scritto filologico in cui appare chiaro il consolidarsi della nozione di stile, anche in chiave anti-romantica (per cui si rimanda a TIMPANARO 1955). Tutto il materiale venne consegnato poi, dallo stesso Leopardi, al filologo ed erudito svizzero Luis de Sinner per tentarne, insieme al resto dei materiali filologici, una pubblicazione oltralpe.
Non è un caso che Puccinotti faccia da mediatore a questa proposta di progetto editoriale, come si potrà intendere anche nella corrispondenza a venire: il medico infatti stava lavorando a un nuovo scritto, Patologia induttiva proposta come nuovo organo della scienza clinica, che verrà pubblicata a Macerata proprio dall’editore Cortesi-Mancini nel 1828 [cfr. BL 1199].

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.273, c. 1r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La lettera è conservata in un foglio sciolto (c. 1r-v).
    Il testo della lettera, presente sul recto, si dispone su tutta la carta, lasciando ampio il margine sinistro. La scrittura è regolare, così come lo spazio interlineare.
    Non si segnalano interventi a testo da parte dello scrivente.
    Sul verso, oltre l'indirizzo, sono presenti tracce del sigillo in ceralacca, la cui apertura ha causato una lacerazione nel margine sinistro, senza intaccare la sostanza del testo. Si rilevano i segni di piegatura della lettera. Non si leggono i timbri postali.

Edizioni
Bibliografia
  • Timpanaro 1955 = Sebastiano Timpanaro, La filologia di Giacomo Leopardi, Firenze, Le Monnier, 1955
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 22 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1177