Leopardi · Lettera n. 1168
- Mittente
- Pepoli, Carlo
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 17 novembre 1827
- Luogo di partenza
- Bologna
- Luogo di arrivo
- Pisa
- Note alla data
- B. 17 9.e 1827 [segue la firma]
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio caro Amico. Sino da quando tornai dalle Marche, e intesi che tu eri partito
- Explicit
- Tienmi sempre raccomandato al nostro Giordani, e quanto più sai ama
- Regesto
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Il Pepoli scrive una volta tornato dalle Marche, quando già Leopardi era partito alla volta di Firenze. Nella calma di quello che chiama il suo Eremo, riferendosi all'Eremo di Ronzano, nei pressi di Bologna, il Pepoli informa di aver composto dei versi, di vario tenore e argomento, dedicati a Leopardi e che glieli invia in lettura, chiedendogli licenza di pubblicazione. In chiusa, si raccomanda al Giordani.
- Note
Leopardi ha lasciato Bologna il 20 giugno 1827 per trasferirsi a Firenze e successivamente, dal novembre, a Pisa, dove riceve questa lettera del Pepoli [cfr. BL 1158].
Sono ignote, ad oggi, le ragioni per cui il Pepoli si sia recato nelle Marche.
I versi del Pepoli, che prendono nome dalla sua dimora e che devono essere inviati, si riferiscono a quelli che saranno parte del poemetto in 4 canti L'Eremo. Versi di C.P. in morte di Livia Strocchi, che citano nel frontespizio L'Eremo. Versi a Giacomo Leopardi di Carlo Pepoli. in morte di Livia Strocchi (Bologna, Nuovi tipi di Emidio Dall'Olmo, 1828).
Livia Strocchi, figlia di Dionigi Strocchi, morì alla sola età di quattordici anni; già nel 1827 il Pepoli le aveva dedicato dei versi, poi apparsi a Bologna per i torchi del Nobili: In morte di Livia Strocchi. Versi.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.247, c. 1rv
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti.Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: Bifolio (cc. 1r-2v).
Il testo si dispone sulla c. 1rv, lasciando spazio bianco tra la formula di saluto e il resto della lettera.
Il testo non presenta interventi o cancellature evidenti, se non due sottolineature.
Sulla c. 2v è presente l’indirizzo, al quale segue l’indicazione del luogo di spedizione «Firenze» e una nota del Pepoli, «vel ibi ubi», nell’indicare che il destinatario potrebbe trovarsi in luogo diverso rispetto a quello indicato. L'Indicazione di luogo verrà poi corretta, da altra mano, in Pisa.
Si rilevano, inoltre, segni di piegatura verticali e orizzontali, tracce del sigillo di ceralacca e il timbro postale di invio («Bologna)».
Filigrana: assente.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.247, c. 1rv
- Edizioni
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- Leopardi 1932a, lettera n. 101, pp. 440-441
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1149, vol. V, p. 11
- Leopardi 1998, lettera n. 1168, vol. II, pp. 1407-1408
- Leopardi 2023, lettera n. 9, pp. 114-115
- Bibliografia
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- Dionisotti 1988 = Carlo Dionisotti, Appunti sui moderni: Foscolo, Leopardi, Manzoni e altri, Bologna, Il Mulino, 1988
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Nomi citati
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 21 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1168