Leopardi · Lettera n. 1157

Mittente
Leopardi, Paolina
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
2 novembre 1827
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
2 9br̃e 27
Lingua
italiano
Incipit
Caro Mucciaccio. Vengo a dirti una parola sola,
Explicit
Salutami tanto tanto Giordani.
Regesto

Con l'intento di riallacciare i rapporti col fratello, il quale le aveva spedito una l. il 30 ottobre [BL 1154] che evidentemente non era ancora giunta a destinazione, Paolina chiede a Leopardi qualche novità sulla sua vita e sui suoi scritti. Nel numero 42 del «Corriere delle Dame» (20 ottobre 1827), infatti, la contessa aveva letto alcune parole del fratello («Detti di Filippo Ottonieri e Sopra la gloria») secondo lei riconducibili alle Operette morali; Paolina, che non aveva mai ricevuto quest'ultima opera e la bramava, spera che il poeta fosse stato impossibilitato da cause esterne a inviarla a casa: la contessa si auspica che un trasferimento di Leopardi agevolasse la spedizione del libro, riducendo i disguidi postali. La l. si chiude a causa di un «dolore d'occhi» che le rendeva difficile la lettura e la vista della luce.

Note

Segue la l. di Giacomo Leopardi del 30 ottobre 1827 [BL 1154], che Paolina non aveva evidentemente ancora ricevuto.
1. L'autografo è in casa Leopardi.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 22 gennaio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1157