Leopardi · Lettera n. 1154
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Leopardi, Paolina
- Data
- 30 ottobre 1827
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Recanati
- Note alla data
- Firenze 30 Ottobre 1827
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Paolina mia. È un pezzo che non ho nuove vostre, e mi dispiace.
- Explicit
- Scrivimi tutte le nuove che puoi. Io ti dirò una cosa vecchia: che voglio bene a te, e a tutti voi altri più che alla mia vita. Addio, addio.
- Regesto
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Rompendo il silenzio che da un po' di tempo connotava i rapporti con i familiari (l'ultima comunicazione con la sorella, infatti, risaliva alla l. scritta a due mani da Carlo e Paolina il 25 agosto di quell'anno [BL 1129]), Leopardi racconta un po' di sé. Accenna, in apertura, alle sue condizioni di salute, migliorate grazie al clima eccellente offerto dall'autunno fiorentino: la mitezza delle temperature, infatti, gli aveva permesso di fare lunghe passeggiate; inoltre, l'oftalmia e il dolore ai denti erano migliorati. Pensava di trascorrere l'inverno a Massa Carrara, un posto con un clima «simile» a quello «di Nizza» e «migliore di quel di Roma». Certo, la città era piccola e priva di «uomini di merito», e prometteva un «soggiorno» assai «malinconico»: l'intento di trasferirvisi, quindi, era veicolato dal solo desiderio di sopravvivere alla cattiva stagione nelle migliori condizioni possibili, avendo la possibilità di poter «uscir molto di casa e far molto moto».
- Note
Segue la l. di Carlo e Paolina del 25 agosto 1827 [BL 1129].
1. Come nota Damiani, è probabile che le informazioni su Massa Carrara giungessero a Leopardi «dall'ambiente di Vieusseux, dove ebbe forse modo intorno alla seconda metà dell'ottobre 1827, di conoscere Stendhal». Circa il trasferimento, lo studioso aggiunge che «alla vigilia della partenza Leopardi si fece apporre sul passaporto il visto per Pisa, che reca la data del 7 novembre. Gli era stata all'improvviso offerta l'opportunità di aggregarsi a Gaetano Cioni (1760-1851), professore di fisica sperimentale e filologo, che accompagnava all'università di Pisa il figlio Girolamo in una carrozza di posta a basso prezzo» [Leopardi 2006, pp. 1450-1451].
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 143, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Mm 212 x 158.Indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo, senza firma.
Filigrana: disegno della capra (porzione).
Inviata a Paolina Leopardi, la lettera rimase tra le carte dell'archivio di Casa Leopardi dove è conservata ancora oggi.
Il testo si dispone sul solo recto.
Il sigillo blu di chiusura (visibile anche al recto) ha causato uno strappo all’atto dell’apertura al centro del lato sinistro.
A c. 1v si legge l'indirizzo. [Fonte: Manus]
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 143, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 352, vol. II, pp. 43-44
- Leopardi 1856, lettera n. 352, vol. II, pp. 43-44
- Leopardi 1892a, lettera n. 517, vol. II, pp. 245-246
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 517, vol. II, pp. 245-246
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1135, vol. IV, pp. 317
- Leopardi 1949, lettera n. 554, pp. 793-794
- Leopardi 1998, lettera n. 1154, vol. II, pp. 1396-1397
- Leopardi 2006, lettera n. 555, pp. 773-774
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 22 gennaio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1154