Leopardi · Lettera n. 1130

Mittente
Ferroni Tommasini, Antonietta; Maestri, Ferdinando
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
28 agosto 1827
Luogo di partenza
Parma
Luogo di arrivo
Firenze
Note alla data
Parma 28. Agosto 1827
Lingua
italiano
Incipit
Pregiatiss.mo Sig.r Conte ed amico. Non so che cosa Ella avrà pensato del non aver io risposto subito al prezioso di lei foglio
Explicit
Quando però Ella gli sia cortese d'approvazione e di protezione, vi entrerà impavido e sicuro. A Lei mi raccomando ed offero cordialmente.
Regesto

Il ritardo nella risposta alla l. leopardiana del 7 agosto derivava dal fatto che la famiglia si trovava a Piacenza, mentre la missiva era stata spedita a Parma. Antonietta riferisce le solite parole di affetto e di nostalgia a Leopardi, aggiornandolo sulle condizioni di salute finalmente buone di Adelaide, ma sul peggioramento di Emilietto, affetto da «flogosi alle fauci».
Ferdinando Maestri, invece, informa Giacomo che l'«Elogio» del suo maestro negli studi giuridici era in corso di stampa, e sarebbe stato trasmesso presto al recanatese.

Note

Risponde alla l. di Giacomo Leopardi del 7 agosto 1827 [BL 1122].

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.351, c. doc.351

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Lettera firmata, firma autografa.
    Elementi non verbali: [Assenti].
Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 26 luglio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1130