Leopardi · Lettera n. 1105
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Ferroni Tommasini, Antonietta
- Data
- 6 luglio 1827
- Luogo di partenza
- Firenze
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Note alla data
- Firenze 6 Luglio 1827
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Pregiatissima Signora ed Amica. Sono stato finora con desiderio ardentissimo di scrivere per dimandar le loro nuove
- Explicit
- Se Ella vede il professore Orioli, mi faccia grazia di ricordarmegli. Continui a volermi bene, mi scriva, e mi creda sempre
- Regesto
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L'oftalmia era in via di peggioramento, e Leopardi ne scrive all'amica Antonietta, confidando nell'aiuto del caldo affinché passi. Era costretto a passare la giornata al buio, potendo uscire solo la sera, «come un pipistrello». Domanda notizie della famiglia Tommasini, e rimette a lei alcuni pensieri per Adelaide; quest'ultima, infatti, risiedendo tra Parma e Bologna, non riusciva a consentire a Giacomo un indirizzo fisso cui poter scrivere in risposta alle sue ll. Un amico in comune, Nicola Niccolini, aveva portato a Leopardi i saluti di Adelaide e del marito Ferdinando. In chiusura, prega Antonietta di trasmettere i propri saluti a Francesco Orioli.
- Note
Segue la l. di Giacomo Leopardi ad Antonietta Tommasini del 18 aprile 1827 [BL 1061].
1. I problemi di vista non impedivano a Leopardi di lavorare: in quel periodo, infatti, il recanatese si stava d edicanto alla stesura della prefazione della Crestomazia.
2. Francesco Orioli aveva recensito le Canzoni nel «Bullettino Universale».
- Testimoni
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Parma, Biblioteca Palatina, Epistolario Parmense, Cass. 170. Carteggio di Antonietta Tommasini, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti, mm 210 x 125.Lettera firmata, firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura.Elementi non verbali: [Assenti].
Note: Autografo.
Il testimone consta di una carta.
Il testo si dispone sia al recto che al verso.
Non si segnalano interventi significativi a testo.
A c. 1v è presente l'indirizzo, ma sono assenti i timbri postali e la traccia del sigillo di chiusura.Da Manus: Inviata ad Antonietta Tommasini, la lettera rimase parte del cospicuo epistolario custodito nell'archivio familiare fin quando Gustavo Tommasini lo lasciò, nel 1918, a Giovanni Mariotti, il quale successivamente lo depositò presso la Biblioteca Palatina.
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Parma, Biblioteca Palatina, Epistolario Parmense, Cass. 170. Carteggio di Antonietta Tommasini, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 335, vol. II, pp. 24-25
- Leopardi 1856, lettera n. 335, vol. II, pp. 24-25
- Leopardi 1892a, lettera n. 493, vol.II, pp. 218-219
- Leopardi 1923-1924, lettera n. 493, vol.II, pp. 218-219
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1085, vol. IV, pp. 272-273
- Leopardi 1949, lettera n. 529, p. 768
- Leopardi 1998, lettera n. 1105, vol. II, p. 1345
- Leopardi 2006, lettera n. 530, pp. 747-748
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 24 luglio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1105