Leopardi · Lettera n. 110
- Mittente
- Leopardi, Giacomo
- Destinatario
- Giordani, Pietro
- Data
- 22 dicembre 1817
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- [Milano]
- Note alla data
- Recanati 22 Decembre 1817
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Mio Carissimo. Mi consolate assai quando mi dite che fra pochi mesi ci vedremo. Oh mi bisogna, o mio caro
- Explicit
- Lamentando il suo fato ed il perduto Fior de la forte gioventù. Vi ringrazio di nuovo con tutta l'anima. Addio. Addio.
- Regesto
-
Leopardi è impegnato a leggere i testi suggeriti da Giordani. Racconta poi dell'invio della sua 'dissertanzioncella' sui frammenti di Dionigi di Alicarnasso, rinvenuti dall'abate Mai, a Cesare Acerbi per darla alle stampe; Leopardi, tuttavia, è ancora in attesa di notizie, tanto da avere scritto allo Stella di recuperare il manoscritto e pubblicarlo sullo «Spettatore», che nel frattempo era stato arricchito dall'autore di ulteriori dettagli. Avendo però letto di un lavoro dedicato allo stesso Dionigi sulle pagine della «Biblioteca Italiana», Leopardi si mostra scoraggiato e sfiduciato verso la concreta possibilità di pubblicare il suo lavoro. Ringrazia poi il Giordani per l’invio dell’edizione tedesca di Senofonte, procacciata dal Mai a Milano, accennando, infine, dell'intenzione di procacciarsi la Proposta di Monti, fresca di stampa.
- Note
La lettera risponde alle giordaniane del 30 novembre e del 13 dicembre [BL 105 e 108]; aveva risposto a quella del 22 novembre il 5 dicembre [BL 104 e 107].
La ‘dissertazioncella’ è la leopardiana Lettera di Giacomo Leopardi al Ch. Pietro Giordani sopra il Dionigi del Mai.
Per la lettera all’Acerbi del 20 ottobre, si veda BL 97 e BL 90. Sullo stesso argomento, scrive allo Stella il 14 novembre 1817 [BL 102].
L’opera del Monti è la Proposta di alcune correzioni ed aggiunte al Vocabolario della Crusca, pubblicata tra il 1817 e il 1826.
'Lamentando il suo fato ed il perduto Fior de la forte gioventù' è citazione dalla traduzione di Monti dell’Iliade (XXII, 465-466).
- Testimoni
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 29, c. 1rv
Copia idiografa, manoscritto di altra mano.Mm 268 x 200.Indirizzo presente.
Note: Copia idiografa di Paolina e Carlo Leopardi, con correzioni autografe di Leopardi; l’indirizzo è di mano di Pier Francesco Leopardi.
Filigrana: P M. [fonte MANUS] -
Reggio Emilia, Archivio di Stato di Reggio Emilia, Libri e manoscritti di Prospero Viani, Faldone 38, «Lettere di Giacomo Leopardi scritte a diversi italiani e stranieri» (cc. 254-292)
Copia, manoscritto di altra mano.
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Recanati, Biblioteca privata Leopardi, Lettere autografe, 29, c. 1rv
- Edizioni
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- Leopardi 1849, lettera n. 32, vol. I, pp. 75-78 (prima pubblicazione)
- Leopardi 1856, lettera n. 32, vol. I, pp. 88-91
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 94, vol. I, pp. 148-150
- Leopardi 1998, lettera n. 110, vol. I, pp. 169-171
- Bibliografia
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- Genetelli 1999 = Christian Genetelli, A margine di una recente edizione dell'epistolario, in Incursioni leopardiane. Nei dintorni della «conversione letteraria», Roma-Padova, Antenore, 2003, pp. 164-198, pp. 174-175
- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Paola Bottazzi | Ultima modifica: 10 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/110