Leopardi · Lettera n. 1092

Mittente
Papadopoli, Antonio
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
15 giugno 1827
Luogo di partenza
Milano
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
di Milano adì 15 di Giugno del ventisette.
Lingua
italiano
Incipit
Mio carissimo Giacomo. Credo inutile il dirti che sono caduto
Explicit
e sii certo che nessuno ti ama con maggior pienezza di affetto del tuo
Regesto

Guarito da una caduta, Papadopoli, ormai a Milano, risponde a Leopardi, avvisandolo dell'incontro con Andrea Maffei, ammiratore della canzone Alla sua donna, e della prossima pubblicazione sulla rivista «Biblioteca Italiana» di un articolo di Francesco Ambrosoli a proposito della traduzione leopardiana di Gemisto Pletone. Papadopoli poi accenna velocemente alla traduzione del Maffei e all'uscita del romanzo di Alessandro Manzoni, che non sembra però aver ottenuto il successo atteso, per poi esortare Giacomo a raggiungerlo a Venezia.

Note

La lettera risponde alla leopardiana del 21 maggio 1827 [BL 1082].
Papadopoli è ancora in viaggio: nel maggio scriveva da Firenze; passando poi per Genova e Torino, è ora giunto a Milano, da dove scrive a Leopardi [BL 1078].
La recensione di Francesco Ambrosoli al Discorso in proposito di una orazione greca di Gemisto Pletone e volgarizzamento della medesima di Giacomo Leopardi sarà pubblicata nella rivista «Biblioteca Italiana», nel fascicolo di maggio.
Alla sua donna, canzone composta nel settembre 1823, era stata pubblicata nell’edizione bolognese delle Canzoni nel 1824 e, successivamente, nel 1825 nelle pagine del «Nuovo Ricoglitore», dove compariva insieme alla Critica alle Canzoni, comprendente le Annotazioni.
L'accenno al Maffei è riferito alla traduzione della Sposa di Messina di Friedrich Schiller.
Papadopoli fa accenno all’uscita de I Promessi Sposi del Manzoni (ed. 1825-1827), il cui terzo e ultimo tomo è edito nel giugno 1827; pressappoco nello stesso torno di giorni si davano alle stampe le Operette Morali di Giacomo Leopardi.
Come intuisce bene Papadopoli, Leopardi raggiungerà Firenze di lì a poco, il 21 giugno 1827 [BL 1095]; a nulla servirà l’esortazione a raggiungerlo a Venezia, come il Papadopoli aveva accennato anche allo Stella al momento del loro primo incontro a Milano [BL 1100].
Papadopoli insiste ancora sulla Malvezzi, sulla scorta di quanto già detto nella sua del maggio [BL 1078]

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.239, c. 1r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Lettera firmata, segni di piegatura.

    Note: Il testo si dispone su cc. 1rv; non si registrano interventi significativi.
    Assenti l'indirizzo, i timbri postali e il sigillo, probabilmente per smarrimento della busta che doveva contenere la lettera.
    Filigrana: assente.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 20 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1092