Leopardi · Lettera n. 1090
- Mittente
- Leopardi, Paolina
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 10 giugno 1827
- Luogo di partenza
- Recanati
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Note alla data
- 10 Giugno 1827
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Caro Giacomuccio mio! Dopo avere stentato e pregato non si sa quanto per poter scriverti appiedi della lettera di Babbo,
- Explicit
- Mucciaccio mio, sta' bene, ed amami. Addio, addio.
- Regesto
-
Le esitazioni di Monaldo nello scrivere al primogenito spingevano Paolina a farsi sentire spesso con Leopardi, fornendo notizie di casa e chiedendo informazioni sulla sua vita. Gli ribadisce quanto le manchi, ma è contenta che il fratello si diletti spesso a teatro, rimproverandogli, però, di non aver mai assistito all'Opera del Carnevale recanatese. Fa sapere che il colonnello Setacci sarebbe tornato presto alla fiera di Senigallia, e che Adelaide, da «qualche settimana» era allettata per un «callo» doloroso e infiammato. In chiusura, la contessa domanda al fratello se gli fosse ancora utile l'aiuto domestico di Angelina Iobbi, ex cameriera di casa Leopardi che ora viveva a Bologna e aiutava il poeta in qualche faccenda casalinga.
- Note
Segue la l. di Giacomo Leopardi del 18 maggio 1827 [BL 1079].
1. L'autografo è in casa Leopardi.
- Edizioni
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- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1070, vol. IV, pp. 258-259
- Leopardi 1998, lettera n. 1090, vol. II, pp. 1330-1331
- Leopardi 2018, lettera n. 44, pp. 127-128
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 13 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1090