Leopardi · Lettera n. 1080

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Pepoli, Carlo
Data
18 maggio 1827
Luogo di partenza
[Bologna]
Luogo di arrivo
[Bologna]
Note alla data
[Bologna] 18 Maggio [1827]; L'indicazione dell'anno, altrimenti assente, è assegnata dalla critica; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, è assegnato dalla critica sulla scorta della dinamica di invio della lettera: consegnata a mano perché i due corrispondenti si trovavano nella stessa città
Lingua
italiano
Incipit
Carissimo Pepoli mio. Ti rimando i tuoi libri, Giambullari, [...]
Explicit
e comandami qualche volta, per diminuirmi la vergogna di usar l'opera tua tante volte.
Regesto

Leopardi restituisce alcuni libri avuti in prestito dal Pepoli, ovvero le Opere di PierFrancesco Giambullari, Vincenzo Borghini e Francesco Serdonati. Chiede in cambio l'opera del Parini.

Note

Prima lettera inviata a Pepoli da Bologna, dopo il soggiorno a Recanati. Leopardi è giunto nella città felsinea giovedì 26 aprile 1827, come si legge da una lettera a Monaldo del giorno seguente, il 27 [BL 1066]. Leopardi, quindi, attende qualche momento prima di scrivere a Pepoli, limitando la sua corripondenza allo scambio con i suoi familiari. Nulla esclude che i due si siano potuti ricongiungere di persona, come erano soliti fare prima della sua partenza per Recanati.
I libri presi in prestito da Leopardi sembrano rimandare al cantiere della Crestomazia della Prosa; la richiesta del Parini forse alle Operette Morali, di cui in questo momento stava correggendo le bozze.

Testimoni
  • Roma, Biblioteca nazionale centrale, Autografi, A.116.33/1, c. 1r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 226 x 157.
    Firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La lettera si trova nelle mani di Carlo Pepoli fino alla sua morte. Successivamente, entrò a far parte del mercato antiquario e venne acquisita dal libraio Torrini. Nel 1939 venne acquistata dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

    Il testo si dispone su c. 1r,
    Su c. 1v, oltre l'indirizzo, si rilevano i segni di piegatura e del sigillo blu. Sono assenti i timbri postali, proprio perché la lettera doveva essere consegnata a mano. In alto a destra, a c. 1v, è presente anche un’annotazione di Carlo Pepoli «=Leopardi Giacomo=».

    Il foglio esibisce la filigrana: C A P R A. [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Dionisotti 1988 = Carlo Dionisotti, Appunti sui moderni: Foscolo, Leopardi, Manzoni e altri, Bologna, Il Mulino, 1988
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 21 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1080