Leopardi · Lettera n. 1077

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Leopardi, Monaldo
Data
14 maggio 1827
Luogo di partenza
Bologna
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Bologna, 14 Maggio 1827. [BL trae il testo da Leopardi 1849].
Lingua
italiano, latino
Incipit
Carissimo Signor Padre. Ebbi la cara sua de' 29 Aprile, e conosco tutta la verità delle sue osservazioni sugli effetti della fantasia
Explicit
Ella mi ami, mi benedica, e mi creda come sono con tutta l'anima
Regesto

Giacomo inaugura la l. assecondando un pensiero espresso da Monaldo nella sua del 29 aprile, nella quale il conte affermava che «un poco di balordaggine non è un ingrediente pessimo nella composizione della vita» e che «bisogna accordare anche [al corpo] la parte sua, e vivere un poco alla carlona, mangiando e dormendo quando e quanto il corpo domanda discretamente, persuadendo[si] che la ragione deve guidare l'istinto, ma non sopprimerlo, e che per essere troppo ragionevoli qualche volta si opera contro ragione»; il padre incitava così il figlio a prendersi cura anche del corpo, oltreché dello spirito. Riprendendo poi lo stile enfatico dei discorsi del Mazzanti, Leopardi apostrofa quest'ultimo come «coram equite», e dimostra contentezza per la notizia riportata da Monaldo secondo cui il governatore era stato trasferito a Sassoferrato. Per tranquillizzare il padre, infine, gli racconta che con il ritorno del cardinale Albani i moti erano stati soppressi dalla polizia.

Note

Risponde alla l. di Monaldo Leopardi del 29 aprile 1826 [BL 1067].
1. L'autografo è disperso.

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Cesaroni | Ultima modifica: 03 aprile 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1077