Leopardi · Lettera n. 1075
- Mittente
- Puccinotti, Francesco
- Destinatario
- Leopardi, Giacomo
- Data
- 10 maggio 1827
- Luogo di partenza
- Macerata
- Luogo di arrivo
- Bologna
- Note alla data
- Macerata 10 Maggio 1827 [precede la firma]
- Lingua
- italiano
- Incipit
- Leopardi mio amatissimo Singolare testimonio d'affetto m'hai dato scrivendomi
- Explicit
- E tu come fai a salvarti da tanti geroglifici? - Addio -
- Regesto
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Venuto a conoscenza della partenza di Leopardi da Recanati, Puccinotti scrive all’amico. Confessa la paternità del suo articoletto sulla rappresentazione del Saul alfieriano, per poi abbandonarsi a considerazioni filosofiche, accennando alle ostilità che si propagano contro i sostenitori di Locke, Condillac e Tracy. La lettera si chiude con un accenno piuttosto oscuro alla pianella di Iside, forse in riferimento alla moda archeologica che stava dirompendo anche a Bologna.
- Note
La lettera risponde alla leopardiana dell’aprile 1827 [BL 1062].
Pur breve, questa lettera è intrisa di sapere filosofico che, al pari del suo interlocutore, Puccinotti dimostra di saper bene padroneggiare. Il medico marchigiano menziona infatti il padre dell’empirismo inglese, J. Locke, che, insieme a T. Hobbes, si oppone a ogni forma di innatismo. La filosofia espressa da Locke sarà poi base fondamentale per gli idéologues francesi, tra cui Condillac e Tracy. La lettera menziona anche la corrente filosofica dell’eclettismo, volta a ritrovare la metafisica instaurando una conciliazione con l’idealismo tedesco; tra le figure dominanti, sia dal punto di vista politico e culturale, si ricorda Victor Cousin. Per pirronismo si intende la corrente occidentale dello scetticismo filosofico, mirante a raggiungere l’époché, ovvero la sospensione del giudizio.
- Testimoni
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.270, c. 1r-v
Originale, manoscritto autografo.Fogli sciolti.Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.
Note: La lettera è conservata in un foglio sciolto (c. 1r-v).
Il testo della lettera, presente sul recto, si dispone su tutta la carta, lasciando un ampio margine solo a sinistra. La scrittura è regolare, così come lo spazio interlineare. Non si segnalano interventi a testo da parte dello scrivente.
Sul verso, oltre a leggersi l'indirizzo, si rilevano tracce dei dei timbri: scarsamente leggibile solo quello di ricezione: BOLOGNA | 12 MAG.
Presente traccia del sigillo in ceralacca che ha provocato uno strappo sul margine sinistro, non intaccando la sostanza del testo epistolare.
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Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.270, c. 1r-v
- Edizioni
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- Leopardi 1932a, lettera n. 94, 432-433
- Leopardi 1934-1941, lettera n. 1054, vol. IV, p. 248
- Leopardi 1998, lettera n. 1075, vol. II, pp. 1319-1320
- Bibliografia
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- Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
- Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 22 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1075