Leopardi · Lettera n. 1050

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Brighenti, Pietro
Data
7 marzo 1827
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Bologna
Note alla data
Recanati 7 Marzo 1827.
Lingua
italiano
Incipit
Mio carissimo. Ti sono veramente grato dei volumi del Monti, i quali accetto come tuo puro e grazioso dono
Explicit
Addio, mio carissimo; voglimi sempre bene, ch'io t'amo al solito, cioè con tutto il mio cuore.
Regesto

Leopardi sostiene l'impresa montiana del Brighenti, rammaricandosi di non averla potuta seguire da Recanati. Dopo averlo consolato della stampa pirata delle Canzoni e dei Versi, di cui si vociferava, Leopardi chiede la cortesia di acquistare l'abbonamento di un giornale per la sorella Paolina e di accertarsi che il libro delle sue Canzoni sia stato effettivamente spedito alla contessa Zambeccari, a Milano. La lettera si chiude con l'annuncio di una sua prossima trasferta a Bologna entro le festività pasquali.

Note

La lettera risponde a quella del Brighenti del 2 marzo 1827 [BL 1049].
L'accenno ai volumi del Monti, inviati in dono a Leopardi, allude alla stampa delle Opere del cavalier Vincenzo Monti (1754-1828), in otto volumi, intrapresa tra il 1821 e il 1828 dalla Stamperia delle Muse di Pietro Brighenti.
In realtà, la voce di una stampa illegale delle Canzoni e dei Versi a Firenze si rivelerà infondata.
Era stato l'abate Michele Vannucci a richiedere a Leopardi una copia delle sue Canzoni, stampate a Bologna nel 1824, per le cure dello stesso Brighenti [BL 1028 e 1034], che le consegnerà poi alla marchesa Zambeccari.
Effettivamente, Leopardi sarà di nuovo a Bologna il 26 aprile 1827 [BL 1066].

Testimoni
  • Modena, Biblioteca Estense Universitaria, Raccolta Campori, fasc. "Leopardi, Giacomo", c. 1r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 266 x 200.
    Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La lettera passò, per tramite di Pietro Brighenti, a Carlo Emanuele Muzzarelli nel 1847, per poi transitare all’interno della collezione di Giuseppe Campori.

    Il testo è autografo e si dispone sul solo verso.
    Su c.1r si registrano tre diverse annotazioni d’archivio: la prima,  «73.», con inchiostro rosso, è autografa di Pietro Brighenti, la seconda, «88.», a lapis; la terza, «»80, a lapis, al centro in basso, riferita alla cartulazione. Sulla stessa carta è presente una nota di Brighenti: «R.[iscontrata] 2. Aprile».
    Su c. 1v si legge l’indirizzo di mano di Carlo Leopardi, oltre ai timbri postali e al sigillo di chiusura.
    Si registra inoltre il segno «O», visibile nella maggior parte delle missive conservate nel fascicolo.
    Filigrana: giglio [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 16 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1050