Leopardi · Lettera n. 1047

Mittente
Puccinotti, Francesco
Destinatario
Leopardi, Giacomo
Data
17 febbraio 1827
Luogo di partenza
Macerata
Luogo di arrivo
Recanati
Note alla data
Macerata 17 Febbraro 1826 [precede la firma]
Lingua
italiano
Incipit
Carissimo Leopardi Ebbi l'altrieri il tuo Petrarca
Explicit
Addio. Qualche tua lettera per carità.
Regesto

Breve biglietto in cui Puccinotti ringrazia Leopardi per il dono del suo commento a Petrarca, rimanendo tuttavia sorpreso del mancato invio del volgarizzamento di Epitteto (Manuale di Epitteto). L’amico prosegue poi annunciando il prossimo matrimonio di Caterina Franceschi, detta qui Nina Sicula, e dell’apparizione in un periodico partenopeo, il «Parnaso Italiano Novissimo», di tre componimenti leopardiani: l’Inno ai Patriarchi, Alla Primavera, Alla sua donna. La lettera si chiude con la preghiera di inviare sue notizie.

Note

Questa lettera deve seguire quella del 3 dicembre [BL 1024], sempre a firma del Puccinotti, come sembrerebbe confermare, in chiusa, la preghiera di ricevere notizie da Leopardi.
Puccinotti aveva chiesto l’invio di una copia del suo Commento a Petrarca nella lettera del luglio 1826 [952], cui Leopardi, ancora a Bologna, non aveva dato risposta. Nel frattempo però Puccinotti aveva potuto leggerne il testo, grazie al prestito di una copia da parte di Carlo Leopardi [BL 1023].
Il carteggio con Puccinotti non lascia alcuna menzione riguardo all’Epitteto; il riferimento è alla traduzione che Leopardi compì a Bologna nell’inverno tra il 1825 e 1826, come si legge anche da una lettera ad Antonio Papadopoli [BL 820]; parte, inizialmente del progetto della «Collezione di operette morali di vari autori greci» [BL 752], il volgarizzamento di Epitteto doveva comparire insieme a quello dei Caratteri di Teofrasto e di Isocrate. Solo nel febbraio 1826 Leopardi invierà il suo volgarizzamento del Manuale di Epitteto allo Stella, pensando di pubblicarlo insieme alla Comparazione delle sentenze di Bruto e Teofrasto, prosa già apparsa a corredo dell’edizione bolognese delle Canzoni del 1824 [cfr. lettera a Stella del 22 Febbraio 1826, BL 849].
Nel «Parnaso Italiano Novissimo», raccolto e pubblicato per cura di U. E., Stamp. Francese, Napoli, 1826, 6 voll., oltre alle tre canzoni citate da Puccinotti, tutte già accolte nell’edizione bolognese delle Canzoni del 1824, doveva comparire anche l’Ultimo Canto di Saffo. Come ha suggerito Novella Bellucci [in BELLUCCI 1996] è probabile che l’inserimento dei versi leopardiani in questa rivista partenopea sia in parte dovuto all’influenza di Antonio Papadopoli che, durante i suoi studi a Napoli, si impegnò a far circolare il nome e le opere di Leopardi.

Testimoni
  • Napoli, Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, C.L. XXV.269, c. 1r-v

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti.
    Firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La lettera è conservata in un foglio sciolto (cc.1rv).
    Il testo della lettera, presente solo sul recto, si dispone per la prima metà della carta; la scrittura è regolare, così come gli interlinea. Ampi i margini, fatta eccezione per il margine destro, quasi totalmente assente. Non si registrano interventi significativi a testo.
    Sulla c. 1v, oltre a leggersi l'indirizzo, si segnalano tracce del sigillo in ceralacca nera, mentre sono assenti i timbri postali.

Edizioni
Bibliografia
  • Bellucci 1996 = Novella Bellucci, Giacomo Leopardi e i contemporanei. Testimonianze dall'Italia e dall'Europa in vita e in morte del poeta, Firenze, Ponte Alle Grazie, 1996
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 22 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1047