Leopardi · Lettera n. 1045

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Stella, Antonio Fortunato
Data
9 febbraio 1827
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Milano
Note alla data
Recanati 9 Febbraio 1827
Lingua
italiano
Incipit
Signore ed amico amatissimo. Le accludo l'articoletto pel Nuovo Ricoglitore. Avrei voluto ricopiarlo più in ristretto,
Explicit
nella vita oscura e trista che io meno qui. Mi ami, come fa, e come io l'amo. Il suo cordialissimo servitore ed amico
Regesto

Leopardi consegna il suo articolo per il «Nuovo Ricoglitore», mentre attende le bozze delle Operette morali. Condividendo l'ostilità verso l'impiego della j, Leopardi assicura di riflettere sulla proposta dello Stella di scrivere un contributo su tale materia, ringraziando poi l'editore per l'avviso dell'articolo sul suo commento a Petrarca. In chiusa, Leopardi declina la proposta dello Stella di inviare denaro, che non esiterà però a chiedere una volta lasciata Recanati.

Note

La lettera risponde a una dello Stella del 3 febbraio 1827 [BL 1043].
L'articolo inviato da Leopardi è il Discorso in proposito di un'orazione greca di Gemisto Pletone e volgarizzamento della medesima, poi apparso prima nel marzo sul «Nuovo Ricoglitore» e poi, successivamente, in un fascicolo a parte.
L'articolo sul commento a Petrarca, di cui accenna lo Stella, è la recensione di Luigi Polidori Loretano, apparsa nel numero di marzo del «Nuovo Ricoglitore».

Testimoni
  • Visso, Archivio storico municipale, Fondo Leopardiano, Cartella V, Lettere, c. 1rv [nel fascicolo: c. 14rv]

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 250 x 210.
    Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La presente lettera fa parte, insieme a altre tredici, di una cartella, parte di uno dei nuclei più ampi, testimoni dello scambio epistolare intrattenuto da Giacomo Leopardi con Antonio Fortunato e Luigi Stella. Come noto, Prospero Viani si occupò di recuperare, chiedendo agli eredi dello Stella, molti degli autografi leopardiani; a causa di problemi economici, tuttavia, nel 1868 Viani fu costretto a rivolgersi a Filippo Mariotti, deputato del Regno d’Italia, per procedere alla vendita vendita di un nucleo di lettere. Lo stesso Mariotti si rivolse a Giovan Battista Gaola Antinori, deputato e sindaco di Visso, il quale, acquistò il fondo che, composto di 14 missive, si trova ancora oggi si trova nella città di Visso.

    Il testo epistolare è trascritto nel solo recto; nel verso si legge l'indirizzo e si rinvengono le tracce del timbro e del sigillo postale.
    Filigrana: dicitura BONDON [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 23 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1045