Leopardi · Lettera n. 1026

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Stella, Antonio Fortunato
Data
6 dicembre 1826
Luogo di partenza
Recanati
Luogo di arrivo
Milano
Note alla data
Recanati 6 Decembre 1826
Lingua
italiano
Incipit
Signore ed Amico amatissimo. Alla carissima sua 29 dello scorso. Il restante del Petrarca non mi è ancora giunto, e però Ella non trova con questa le correzioni.
Explicit
I miei rispetti e saluti alla sua degna ed amabile famiglia. Ella mi continui il suo affetto; e abbracciandola coll'anima, mi confermo suo cordialissimo servitore ed amico
Regesto

Dopo un breve ragguaglio sulla sua antologia (la Crestomazia della prosa, Leopardi passa a ragionare circa la proposta dello Stella di pubblicare la sua Scelta di moralisti greci presso il Sonzogno. Si dice poi in disaccordo sul pubblicare, invece, le sue Operette morali nella «Biblioteca Amena», giornale che non si addirebbe al tono e al contenuto del libro, non contando il doverle fare stampare in diversi numeri, smembrando di fatto il corpo unitario del volume.

Note

La lettera risponde a quella dello Stella del 29 novembre 1826 [BL 1022].
Leopardi si era sempre dimostrato contrario alla possibilità di pubblicare le sue Operette seprate, come si legge anche in BL 928. Ritorna, una volta di più, l'importanza per Leopardi l'unitarietà del manoscritto delle Operette morali, che aveva definito in una lettera allo Stella del marzo 1826 «il frutto della mia vita finora passata, e io l'ho più caro de' miei occhi» [BL 861].

Testimoni
  • Visso, Archivio storico municipale, Fondo Leopardiano, Cartella V, Lettere, c. 1rv [nel fascicolo: c. 13rv]

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 267 x 188.
    Firma autografa, indirizzo presente, timbro postale, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La presente lettera fa parte, insieme a altre tredici, di una cartella, parte di uno dei nuclei più ampi, testimoni dello scambio epistolare intrattenuto da Giacomo Leopardi con Antonio Fortunato e Luigi Stella. Come noto, Prospero Viani si occupò di recuperare, chiedendo agli eredi dello Stella, molti degli autografi leopardiani; a causa di problemi economici, tuttavia, nel 1868 Viani fu costretto a rivolgersi a Filippo Mariotti, deputato del Regno d’Italia, per procedere alla vendita vendita di un nucleo di lettere. Lo stesso Mariotti si rivolse a Giovan Battista Gaola Antinori, deputato e sindaco di Visso, il quale, acquistò il fondo che, composto di 14 missive, si trova ancora oggi si trova nella città di Visso.

    Il testo si dispone su tutte le carte e risulta, nel verso, tripartito: nelle sezioni superiore e inferiore si trova il testo della lettera, mentre al centro l'indirizzo di spedizione.
    Nel verso si legge l'indirizzo e si segnalano tracce dei timbri postali e del sigillo.
    Filigrana: colomba ad ali spiegate, con una zampa su monte a tre cime [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 22 febbraio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1026