Leopardi · Lettera n. 1006

Mittente
Leopardi, Giacomo
Destinatario
Pepoli, Carlo
Data
[luglio 1826]
Luogo di partenza
[Bologna]
Luogo di arrivo
[Bologna]
Note alla data
L'indicazione della data, altrimenti assente, è assegnata dalla critica; l'indicazione del luogo, altrimenti assente, è assegnata dalla critica
Lingua
italiano
Incipit
Caro Amico Ti mando le notizie poco notabili della mia vita, e ci aggiungo due libretti
Explicit
8. Versi. (poesie varie). Bologna 1826
Regesto

Leopardi deve rispondere a una richiesta bio-bibliografica del Pepoli, forse necessaria per accedere come membro dell'Accademia Felsinea; per tale ragione, scrive una sua brevissima biografia, elencando poi un breve elenco dei testi pubblicati. Con l'occasione, Leopardi restituisce a Pepoli La Storia della filosofia moderna dal risorgimento delle lettere sino a Kant del Buhle, risultata lettura troppo ostica per Teresa Carniani Malvezzi.

Note

Da Viani [LEOPARDI 1849] in poi, questa lettera è datata all'ottobre 1826, quando Leopardi è in procinto di partire di nuovo per Recanati. L'edizione Campana-Palmieri, invece, la retrodata al luglio 1826, credendo possa essere composta in occasione dell'entrata di Leopardi nell'Accademia Felsinea. [LEOPARDI 2023]
I due libretti aggiunti di cui parla Giacomo devono riferirsi al Saggio delle Operette, apparso nelle pagine dell'«Antologia», e ai Versi.
È verosimile che la Malvezzi abbia restituito i due volumi del Buhle non tanto perché troppo impegnativi alla lettura, quanto perché ritenuti o a lei, esperta di filolosofia, non congeniali, o troppo compromettenti. L'opera del Buhle infatti era divenuta il manifesto dell'ateo-materialismo, universo già affine a
Leopardi e rafforzatosi durante il periodo bolognese.

Testimoni
  • Bagnone, Biblioteca del Centro studi umanistici Niccolò V, Autografi, Giacomo Leopardi, 1, cc. 1rv

    Vedi immagini

    Originale, manoscritto autografo.
    Mm 215 x 155.
    Firma autografa, indirizzo presente, segni di piegatura, segno di sigillo.

    Note: La lettera entrò subito nel mercato antiquario, giungendo nelle mani del librario Vittor Ugo Sofia-Moretti. Venne poi acquisita da Jacopo Bononi, nella cui collezione il testimone epistolare è ancora, ad oggi, conservato.

    La lettera è conservata, insieme a un profilo biografico di Leopardi, entro una cartella rinforzata, a sua volta custodita entro una custodia verde in pelle di coccodrillo.

    Il testo si dispone solo sul recto.
    A c. 1v si legge solo l'indirizzo e si rilevano le tracce di un sigillo arancione, mentre sono assenti i timbri postali. La mancanza della città di invio e dei timbri lascia supporre che, anche in questo caso, la lettera dovesse essere consegnata a mano. Sempre a c. 1v, nell’angolo destro in alto, è presente un’annotazione autografa di Carlo Pepoli: «Leopardi Giacomo | Lettera importantissima | nella quale Esso mi mandava | le note biografiche scritte da | se stesso, e che sono qui unite. | 5 luglio 1872 | C. Pepoli».
    Il foglio esibisce la filigrana: C A P R A. [fonte MANUS]

Edizioni
Bibliografia
  • Dionisotti 1988 = Carlo Dionisotti, Appunti sui moderni: Foscolo, Leopardi, Manzoni e altri, Bologna, Il Mulino, 1988
  • Genetelli 2016 = Christian Genetelli, Storia dell'epistolario leopardiano. Con implicazioni filologiche per i futuri editori, Milano, LED, 2016
  • Marozzi 2023 = Gioele Marozzi, Percorsi nell'Epistolario di Giacomo Leopardi. La storia e le carte riemerse, Macerata, eum, 2023 (Leopardiana)
Nomi citati

Scheda di Ilaria Burattini | Ultima modifica: 21 gennaio 2026
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/leopardi/letters/1006