Foscolo · Lettera n. 2829

Mittente
Angelini, Edmondo
Destinatario
Foscolo, Ugo
Data
[febbraio 1817 - settembre 1817]
Lingua
italiano
Regesto

Edmondo Angelini invia al F. una elegia in 25 terzine, in cui lamenta la sua condizione di esule sfortunato. Inizia : «Eccomi alfine solitario in questa \ Abitata dai geni e dalla quiete \ Cara al mio duol terribile foresta \ Qui dell’inverno distrutto!’ non miete \ L’avida scure le sublimi cime \ Nè al suol mai cade l’inconcusso abete:\ Nè v’è chi ascolti le mie tristi rime ».Ai versi seguono poche righe in cui l’A. dice che non cerca l’ammirazione, ma il compianto del F.

Testimoni
  • Livorno, Biblioteca comunale Labronica Francesco Domenico Guerrazzi, Fondo Foscolo, vol. 43, 43-44
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati, mm 223 x 186.
    Lettera firmata, firma autografa, timbro postale, segni di piegatura.
    Elementi non verbali: Carta: [liscia].

    Note: Luogo di spedizione sul ms.: [10 Bentick Street, Soho Square]. Luogo di destinazione sul ms.: [11 Soho Square].

Edizioni

Scheda di Michele Stefani | Ultima modifica: 25 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/foscolo/letters/2829