Foscolo · Lettera n. 2179
- Mittente
- Della Torre, Leonardo
- Destinatario
- Foscolo, Ugo
- Data
- 25 febbraio 1815
- Luogo di partenza
- Venezia
- Lingua
- italiano
- Regesto
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In essa il buon Dottore, dopo aver detto che l’impiego di «mansionista » conferitogli dalla Rubina gli faceva sperare che essa assicurasse il fratello del suo affetto e della sua stima, e che perdona alla Rubina stessa di averlo fatto passare per trascurato presso di Ugo, lo invita a riflettere su di un consiglio che parte dalla sua amicizia. «Voi siete - prosegue - un robusto, dotto ed elegante dicitore del pari che scrittore: le vostre cognizioni sopra il vario scibile, scevro da pregiudizi [sic, forse per ‘sono scevre ecc.’]; avete esaminato ogni ramo scientifico con giusta penetrazione ed avete formato il vostro criterio di modo che, volendo, vi riuscirebbe facile l’intraprendere ciò che altri forse non riescono quantunque professori per istituto. - Premessa questa verità non solo a me cognita, ma a tutti gli uomini di buon senso cho vi conoscono e stimano, sembrami che nella costituzione attuale forense sarebbe facile che vi si aprisse un mezzo per impiegare con applauso, reputazione, e vantaggio, li vostri talenti. Non si disputeranno più goralamente [(?) sic] le cause, saranno bensì trattate, cioè esposte per allogazione. A mio qualunque siasi giudizio sembrami, che le ragioni altrui saranno meno vulnerate, o mascherate. Galino [l’avv. Tommaso Gallino, sul quale cfr. lett. 16, n. 4] stesso riprese l’antica sua carriera, così tanti altri; voi avete degli amici, la vostra penna è conosciuta, stimata, e dirò di più temuta, attesa l’equità del vostro carattere. Fareste un bene esimio alli vostri Clienti, poiché obblighereste necessariamente qualunque giudice a ponderare e proferire un giudizio retto, e sincero, perchè scevro da que’ inconvenienti, che pur troppo succedono alloraché la sagacità forense inorpella il falso. - Qualunque siasi questo mio consiglio accettatelo dal mio sentimento puro d’amicizia e dal desiderio che avrei di vedervi unito alla vostra buona famiglia, di cui sempre mi prestai d’esserle amico come lo sarò sempre di voi, mio caro Ugo. - P. S. Ho avuto il bene di avere a pranzo con la mia famiglia la vostra nel Giovedì grasso.»
- Testimoni
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Manoscritti Foscoliani, vol. VI, lettera n. 6, 13-14
Originale, manoscritto autografo.Fogli rilegati.Segni di piegatura.
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Manoscritti Foscoliani, vol. VI, lettera n. 6, 13-14
- Edizioni
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- Foscolo EN 18 Ep. 5, In nota 3 a EN 1652
Scheda di Michele Stefani | Ultima modifica: 25 maggio 2025
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