Foscolo · Lettera n. 2117

Mittente
Spathys Xinda, Maria
Destinatario
Foscolo, Ugo
Data
25 ottobre 1814
Luogo di partenza
Corfù
Lingua
italiano
Regesto

In questa lettera la povera zia, rivolgendosi al «Signor Nicoletto Foscolo Nipote Amatissimo », si duole di non aver mai avuto « il contento » di una sua lettera; lo esalta con parole di gran lode, o si compiace della fama di lui «sparsa per tutto il mondo »; prega Iddio che «lo illumini sempre più nell’avvenire perché abbia ad immortalare il suo nome, come sente da tutti a dire che egli è l’onor della Patria e della Nazione». Dopo avergli chiesto di mandarle alcune delle sue opere, passa a fare una storia pietosa della propria famiglia: ha un figlio di 14 anni, e il padre non ha mezzi per farlo educare: due figlie, una di 19 e una di 15 anni, non possono esser collocate per le condizioni disagiate della famiglia, fattesi più gravi da due anni perchè lo zio, per un capriccio del Commissario imperiale, fu tolto da capo del burò della Sanità: una loro casa è rimasta distrutta. Chiude invocando una « beneficenza », che sia mandata per mezzo del zio Naranzi, finché il marito non abbia di nuovo un impiego.

Testimoni
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Manoscritti Foscoliani, vol. VI, lettera n. 6, 19-20
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati.
    Segni di piegatura.
Edizioni

Scheda di Michele Stefani | Ultima modifica: 25 maggio 2025
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