Foscolo · Lettera n. 1604

Mittente
Foscolo, Giulio
Destinatario
Foscolo, Ugo
Data
12 maggio 1812
Luogo di partenza
Lodi
Lingua
italiano
Regesto

Spiega a Ugo le ragioni per cui s’indusse a chiedere in sposa una giovane, della quale Ugo stesso gli parla, senza prima informarne il fratello. Si tratta di Cecilia Ponteroli, figlia di una sorella del Visconti. Giulio, invitato a pranzo da questa signora, rimase colpito dalla bellezza e dall’educazione della ragazza; e, informatosi delle condizioni del padre, «si abbandonò al fatale amore ».Riuscito, per la complicità di due cameriere e di due servitori, ad entrare in corrispondenza con Cecilia, seppe che lo riamava; poteva « ogni otto giorni versare nel suo seno qualche lagrima di tenerezza ».Prima di far la domanda ufficiale al padre ella giovine avrebbe voluto informare Ugo; ma fu sorpreso con la ragazza da una cameriera, e dovette affrettar la deci sione. La domanda, dopo qualche resistenza, fu accolta: il padre ha promesso di dargli la Cecilia quando avrà avuto la promozione o l’impiego di istruttore. Giulio contava di parlarne al fratello nella gita che fece a Milano; ma non osò, perchè temeva di averlo contrario. Ama perdutamente Cecilia, giovane di santi costumi ecc. - La ragazza, per ora, ha solo quanto può bastare al suo mantenimento; ma alla morte del padre erediterà 150.000 lire. - Prega Ugo di perdonarlo. - Dà poi notizie di certo Galli, di cui Ugo gli aveva chiesto: è della compagnia del capitano Bordogni, suo intimo amico. Questo Galli ha fatto domanda al generale Balabio per passare in fanteria, e non vuole sentir parlare di congedo: Giulio si è provato a persuaderlo, ma invano.

Testimoni
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Manoscritti Foscoliani, vol. VI, lettera n. 25, 87-90
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati.
    Segni di piegatura.
Edizioni

Scheda di Michele Stefani | Ultima modifica: 25 maggio 2025
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