Foscolo · Lettera n. 1351

Mittente
Della Torre, Leonardo
Destinatario
Foscolo, Ugo
Data
30 maggio 1810
Luogo di partenza
Venezia
Lingua
italiano
Incipit
L'essersi prestato con tanta sollecitudine pel no[...]
Regesto

«L'essersi prestato con tanta sollecitudine pel noto affare in mezzo alle di Lei incessanti occupazioni mi qualifica sempre più la nobile inclinazione dell'animo suo, che impiega tutto se stesso per giovare altrui». Prosegue dicendo che s'interessa della famiglia di Ugo, la quale sarebbe più' fortunata se fosse a lui più vicina. Rubina ha iniziato una cura, che sarebbe malagevole per i patemi d'animo in cui essa vive, se non fosse animata dai suoi cari «e specialmente da Lei - dice - che sento continuamente invocare come il suo Sole». - Quanto al favore di cui lo pregò, dicesi che il Podestà e il Prefetto abbiano chiesto al Governo di aprire due ospedali nuovi: se ciò fosse, il Dottore vorrebbe essere impiegato nell'uno o nell'altro. Comprende che è difficile ottenerlo; ma pur prega il F. di volersi adoperare in suo favore.

Testimoni
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Manoscritti Foscoliani, vol. VI, lettera n. 2, 3-4
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati.
    Segni di piegatura.

Scheda di Michele Stefani | Ultima modifica: 25 maggio 2025
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