Foscolo · Lettera n. 1311
- Mittente
- Giovio, Giambattista
- Destinatario
- Foscolo, Ugo
- Data
- 6 marzo 1810
- Note alla data
- Data del 6 marzo, ma con due PS del 7, in cui dice che l'avrebbe inviata l'8.
- Lingua
- italiano
- Regesto
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In data 6 il Conte rispondeva: «Mi rallegro che la, Prefazione o Epistola eguai e sorpassi anche in mole l’orazìone. Se non tutte le sue idee potranno entrare nella serie delle mie, io troverò al solito massime e stile di bellezza ed energia non comuni». Il Conte si duole, dapprima, di non poter far nulla pel generale Derval: questi doveva partire il giorno appresso, ed egli non poteva andare a trovarlo quella stessa sera, perchè trattenuto da altri impegni. In un primo P. S. dice peraltro di aver mandato un servo dal generale, che aveva promesso di farsi vedere al ritorno della Valtellina. Circa i libri non sa dove mandarli, ignorando l’indirizzo del F.: se questi tarderà a rispondere, li spedirà a Benedetto che glieli faccia avere (in un secondo P. S., del 7 marzo, dice che ha trattenuto la lettera e che la spedirà il giorno seguente, perchè ha trovato chi può portare i libri a Benedetto: è il capobattaglione Mr Tholosan). A proposito del D’Alembert aveva scritto nel corpo della lettera: "M’immagino che l’opera del D’Alembert da Lei bramata sia l’Essai sur les gens de lettres. Vi sono per entro cose e fine e maligne. Io ne feci estratto pieno". Termina augurando "buon carnevalone" ecc.
- Testimoni
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Manoscritti Foscoliani, vol. VII, lettera n. 8, 27-30
Originale, manoscritto autografo.Fogli rilegati.Segni di piegatura.
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Manoscritti Foscoliani, vol. VII, lettera n. 8, 27-30
- Edizioni
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- Foscolo EN 16 Ep. 3, In nota 7 a EN 991
Scheda di Michele Stefani | Ultima modifica: 25 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/foscolo/letters/1311