Foscolo · Lettera n. 1257
- Mittente
- Giovio, Giambattista
- Destinatario
- Foscolo, Ugo
- Data
- 8 dicembre 1809
- Lingua
- italiano
- Incipit
- "Signor Ugo pregiatissimo - Le son tenuto dell’ult[...]
- Explicit
- [...]Ella la aggioghi, e voglia bene al suo devotissimo e affezionatissimo"
- Regesto
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"Signor Ugo pregiatissimo - Le son tenuto dell’ultima sua e della gita verso Crescenzago eoll’altro Ugo, e degli abbracci a Benedetto; e dell’averlo annunziato al Ministro della guerra insieme al suo Giulio, e del condurveli ambedue; e delle nuove che me ne diede. - M’immagino che vedrollo quanto prima forse insieme col Cecchino di ritorno, ed ella vedrà ogni giorno il suo Giulio, se pure i Luminari Magni lascian luogo all’orbita Foscoliana di aggirarsi un po’ lungi da loro. Brunetti mi scrisse ch’ella è sempre co’ Luminari, ed anche il Sig.r Prefetto mi disse d’aver udito da Lei, che li frequenta. Io non la disapprovo: così anche tacendo ricorda lor sempre, che Ella è senza la cattedra abolita e quindi deve rinascere il pensiero d’indennizzarla". Così potesse - continua - essere egli indennizzato delle contribuzioni del 1796, 1797, 1798 e parte 1799, 1800 e 1801! Ha ancora tanti certificati, ma le cartelle non vengono. Cita l’oraziano Quid brevi fortes jaculamur aevo multa - e vorrebbe sostituire imbelles a fortes. La citazione gli è venuta dall’aver ora riletto tutte le odi di Orazio "per aggradire un dono d’un esemplare regalatogli dal traduttore bergamasco Pezzoli, e questa traduzione ha il merito di essere letterale, ma quasi prosa. Per le scuole però può giovare". Dà notizie della Contessa sofferente di stomaco e di palpitazioni di cuore: "è d’una fibra arcisensibile"; e continua: "Goda Ella salute, e fama e quiete. Belle tutte cose, tutte tre. Le due ultime però stentano a stare insieme". E dopo aver mandato complimenti al maresciallo Giulio e al cav. Brunetti e al Montevecchio, conclude: "Non le do più commissioni di complimentarmi Ministri, onde non sospettino che io cerchi quella che da Orazio dicesi ludum insolentem ludere pertinax. Ella la aggioghi, e voglia bene al suo devotissimo e affezionatissimo"
- Testimoni
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Manoscritti Foscoliani, vol. VII, lettera n. 5, 17-20
Originale, manoscritto autografo.Fogli rilegati.Segni di piegatura.
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Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Manoscritti Foscoliani, vol. VII, lettera n. 5, 17-20
- Edizioni
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- Foscolo EN 16 Ep. 3, In nota 5 a EN 954
Scheda di Michele Stefani | Ultima modifica: 25 maggio 2025
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/foscolo/letters/1257