Foscolo · Lettera n. 1228

Mittente
di Montevecchio, Giulio
Destinatario
Foscolo, Ugo
Data
18 ottobre 1809
Lingua
italiano
Regesto

[Montevecchio] dice in essa che la lettera dell’amico ha distrutte le sue speranze di riceverne le prime notizie di presenza. Avverte che, avendo suo padre differito la propria sistemazione economica, egli resta ancor libero, e prevede quindi con piacere di passare l'inverno a Pavia col Poeta. Aspetta 700 lire, che dovevano essergli pagate in settembre per far la provvista della legna: preferisce far così piuttosto che incomodar Cattaneo e confessarsi senza danaro. Espone alcuni dati delle contrattazioni che ha iniziato per questo acquisto; ma aspetta il benestare dell’amico: il Cattaneo intanto si è offerto di assisterlo nella compera, e l’attendere un poco non porterà differenza di prezzo. Confessa di essere depresso d’anima e fisicamente spossato: è venuto in questo ritiro pavese per bisogno di quiete e di dieta "Passo le intere giornate senza parlare con alcuno, leggo il più delle volte Plutarco, dormo molto, ed una minestra e un fritto sono tutto il cibo di cui m’alimento. Se potrò persistere fino al tuo arrivo forse ne avrò giovamento per la salute". Ricorda il tempo «soavissimo » passato con l’amico.

Testimoni
  • Firenze, Biblioteca nazionale centrale, Manoscritti Foscoliani, vol. VIII, lettera n. 8, 19-22
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli rilegati.
    Segni di piegatura.
Edizioni

Scheda di Michele Stefani | Ultima modifica: 25 maggio 2025
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