Fortini · Lettera n. 964

Franco Fortini a Giovanni Giudici, 1 maggio 1981

Caro Giovanni, ho letto, ma troppo in fretta, tutto, con l'emozione che immagini. L'ordine e Pascoli, il meglio. "L'uomo che dormendo rideva" e "Visitazioni", le più fonde. Ma non ha senso parlarne così. Voglio solo copiare qui questi versi stupendi, "Verità" assoluta:

Eccomi al tuo fruscio
Balbetto il più che mi chiedi
Mio male sacro – mio
Ritmo che mi precedi

Ti abbraccio. Tuo, obliato, obliterato …