Fortini · Lettera n. 903

Mittente
Fortini, Franco
Destinatario
Giudici, Giovanni
Data
23 maggio 1979
Luogo di partenza
Milano
Luogo di arrivo
[Milano]
Lingua
italiano, spagnolo
Incipit
Caro Giovanni, ieri sera credo di averti dato fastidio salutandoti come aficionado del tetro locale di cultura che ci dava occasione di vederci.
Explicit
...; quando dovrei sapere che Giovanni è Giudici, che io sono Fortini e non soltanto il tuo affezionato ma inesistente | Franco
Regesto

Forse Fortini ha dato fastidio a Giudici la sera prima, quando lo ha salutato come «aficionado» del tetro locale di cultura dove si sono incontrati. Fortini è così isolato, «negato», «cancellato» , che le poche volte che si fa vedere in pubblico si rallegra alla vista di vecchi amici, dimenticandosi inavvedutamente che «Giovanni è Giudici, che io sono Fortini e non soltanto il tuo affezionato ma inesistente Franco».

Testimoni
  • Milano, Centro Archivi della Parola, dell'Immagine e della Comunicazione Editoriale, Giovanni Giudici, Serie «Corrispondenza», fascicolo «FORTINI FRANCO»
    Originale, manoscritto autografo.
    Fogli sciolti, mm 210 x 146, 1.
    Lettera firmata, firma autografa, segni di piegatura.

    Note: Carta intestata «Fortini, v. Legnano, 28. Milano. 635893.».

Edizioni

Scheda di Elena Arnone | Ultima modifica: 25 agosto 2019
Permalink: https://epistulae.unil.ch/projects/fortini/letters/903