Fortini · Lettera n. 758
Franco Fortini a Italo Calvino, 2 marzo 1972
Caro Calvino, immagino tu sia rimasto nauseato dell'immonda convenzionalità delle mie proposte per le 'Cento pagine'. Ma tu insisti, per Cecov o altro; può darsi trovi il tempo.
Ti scrivo per chiederti di far ristampare Agonia di Natale. Quelli che l'hanno letto ora dicono che è molto bello. Lo credo sinceramente. Il kafkismo se ne va e c'è, nella seconda metà, un premaoismo molto curioso.
Per rispondermi di no, usa qualche precauzione. L'età si fa sentire.
"Agonia" uscì alla vigilia delle elezioni del 1948. mi ricordo che Ferrata lo trovava troppo pessimista.
Rispondimi.
Tuo Franco Fortini
Quel titolo assurdo ("Agonia di Natale") mi fu imposto dalla Casa editrice. Forse da te. O da Pavese. O dalla Natalia. Cioè, dovetti proporlo in fretta perché non gradivano il primo titolo che era, vittoriniano: "Giovanni e le mani". Ma come era meglio!