Fortini · Lettera n. 728
Franco Fortini a Elsa Morante, 16 luglio 1969
Cara Morante, ho ripreso in questi giorni il suo ultimo libro ("Il mondo etc.") dopo una conversazione con Goffredo Fofi e mi sono confermato in una opinione – vecchia ma non poi tanto, di dieci non di vent'anni. Una opinione che si usa chiamare lusinghiera; ma che in verità non lusinga lei, che non ne ha bisogno, ma me lettore. Considero un merito essere ancora capace di intendere una ricchezza e una parola come la sua. Per me, leggere lei è profitto, è positività. È come una cosa, un piacere, che posso permettermi di rado; come mangiare una cipolla cruda. Nessun sottinteso populistico, mi creda, in questa metafora.
Credo possa intendermi.
Sarò felice il giorno in cui potrò incontrarla ancora. Mi abbia suo