Fortini · Lettera n. 634
Franco Fortini a Giovanni Giudici, 2 agosto 1963
Caro Giovanni, grazie molto della tua lettera. Non già per ricambiarti ma per ripetere a te quanto ho detto giorni fa a Vittorio, il tuo pezzo su Valéry è ottimo, assolutamente una delle migliori cose tue, ben pensata e scritta.
Io avevo intenzione di scrivere un pezzo su Solzentzyn e anche sul racconto di Axionov, da collocare idealmente a chiusura della 'Verifica dei poteri'; non occorre dirti che il mio punto di partenza è polemico-politico. Ho già cominciato a prendere appunti. Ora ti proporrei (Vittorio sarebbe d'accordo) di scrivere insieme a me un dialogo per Q.[uesto] & A.[ltro]; ovvero, se non andasse, potrei benissimo limitarmi per ora ad una scheda entro le 'Cronache'. Comunque io ti faccio questa proposta: martedì passeremmo in auto dalle Grazie, la famiglia al completo, diciamo verso le quattro pomeridiane; Ruth, la ragazza svizzera che è con noi e la Livietta proseguono per Portovenere, mentre noi due entriamo subito in merito e prendiamo subito appunti su Solzenitsyn. Alle 7 i Fortini ripartono. Ti fornisco questo orario perché tu non ti inveschi in prospettive di cene etc. etc. La settimana seguente verrai tu a Bocca; non foss'altro che per vedere la mia casa in costruzione a Bavognano di Ameglia.
Lunedì pomeriggio sarò al Tonfano da mia madre, che sta purtroppo sempre peggio. E mercoledì-giovedì tenterò una breve randonnée in Toscana.
Ti abbraccia il tuo
Franco F.